Basilicata: quale futuro per la sua università
Nell’ incontro tenutosi a Potenza nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Basilicata in cui si sono riuniti il Magnifico Rettore Prof. Mauro Fiorentino, il Prorettore il Prof. Giovanni Di Renzo, il Direttore Amministrativo Dr. Mario Giannone Codoglione, il Presidente della Giunta Regionale Dr. Vito De Filippo, il Senatore a vita Onorevole Emilio Colombo, il Senatore dell’IDV Belisario, in rappresentanza della Giunta Regionale i consiglieri Fanelli, Folino, Bubbico, Straziuso, Santochirico e il rappresentante della Cgil Dr. Nicoletti, si è discusso del futuro dell’Ateneo Lucano.
In rappresentanza degli studenti erano presenti i membri del Senato Accademico Sig. Roberto Colonna e Sig. Massimiliano Sinisgalli della federazione sui-generis, Sig. Giuseppe Grippo; la componente studentesca nel Consiglio di Amministrazione nelle persone del Sig. Luciano Bloise di sui-generis e della Sig.ra Agnese Bonomo e il Presidente del Senato Studenti Dr.ssa Simona Morlino, membro della Federazione Sui-generiS. In quell’incontro i suddetti studenti hanno partecipato grazie alla sensibilità del Magnifico Rettore che si è premurato di invitarli, invito, però, non esteso anche ai rappresentanti degli studenti nei Consigli di Facoltà. L’incontro riguardante il futuro della nostra Università si è svolto a porte chiuse, senza la presenza di organi di stampa.
Il Magnifico Rettore e il Presidente De Filippo hanno sottolineato e ribadito la disponibilità alla collaborazione reciproca in un momento di estrema difficoltà per la nostra Università e l’impegno al tavolo tecnico, grazie a loro istituito, fra Università degli Studi della Basilicata, Regione Basilicata, Ministro Gelmini e tecnici del MIUR.
Dopodiché hanno ceduto la parola alla componente studentesca nella persona del Presidente del Senato Studenti Dr.ssa Simona Morlino.
La rappresentante ha espresso rammarico per il rimaneggiamento dell’offerta formativa, nello specifico la futura obbligata eliminazione di alcuni corsi di laurea come quello in Lingue e Scienze della Comunicazione, dovuta a scelte sbagliate e miopi. Si evidenzia come la Facoltà di Lettere e Filosofia, nonostante sia quella con più iscritti, abbia il minor rapporto fra studenti e docenti strutturati, e quindi sia la più pesantemente colpita.
Tali future, e pare irrimediabili, limitazioni dell’offerta formativa operate a livello verticistico pregiudicano il futuro dei giovani lucani e degli studenti delle Regioni limitrofe che hanno scelto di studiare in questa Università e insieme con il loro pregiudicano il futuro dell’intera Regione. La prospettiva che si paventa è un Ateneo ridotto all’osso con professori in fuga e il timore di un nuovo corpo docente scelto non per meriti intellettuali ma per meriti altri.
Si vuol conoscere in dettaglio come verranno impiegati i tre milioni e mezzo in più di euro che la Regione ha stanziato per l’Università. A fronte di ciò si è evidenziata la critica situazione in cui versa l’ARDSU (azienda regionale per il diritto allo studio) il cui contributo da parte della Regione rimane invariato dal 2004 nonostante un sostanziale aumento di studenti. Tale ente con i fondi attualmente messi a sua disposizione dalla Regione non riesce ad erogare altri servizi che non siano le borse di studio e non arriva a chiudere nemmeno un bilancio consuntivo. Inoltre si sono richieste spiegazioni sulla tassa regionale, dell’importo di 98 euro, che ogni studente, indipendentemente dal reddito, è obbligato a versare. Tale contributo dovrebbe essere girato per intero dalla Regione all’ARDSU, che invece riceve solo il 50 % dell’ammontare totale.
La rappresentante, concludendo, ha invitato ancora una volta i politici lucani a progettare una politica per i giovani ma con il loro coinvolgimento, rendendo partecipi le rappresentanze.
Simona Morlino
Presidente del Senato degli studenti e Membro della Federazione sui-generis


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