Centro Oli AGIP Viggiano: CSAIL, patto di mobilitazione popolare

petrolio “Prima di archiviare con troppa fretta l’ennesimo episodio che si è registrato alla vigilia di San Silvestro al Centro Oli Agip di Viggiano con emissioni di gas e aria irrespirabile, soprattutto in occasione dell’avvio del nuovo anno, il Csail lancia la proposta di un Patto tra organizzazioni popolari e di cittadini, associazioni ambientaliste perché, se dovesse verificarsi nuovamente l’episodio, si promuova una mobilitazione popolare con il blocco dell’attività dell’impianto”. E’ quanto sostiene il presidente del Csail Filippo Massaro spiegando che “l’ iniziativa intende inoltre snidare atteggiamenti demagogici irresponsabili e vergognosi di amministratori locali macchiati e incalliti d’ignomia (condizioni gravemente disonorevoli ) che, dopo anni di complice silenzio, hanno aperto gli occhi sulla realtà dell’area industriale di Viggiano ed annunciato persino che si andranno ad incatenare ai cancelli del Centro Oli.

Si tratta – continua il presidente del Csail – di quegli stessi “inetti” amministratori che solo qualche ora prima del fatto hanno condiviso nel corso della riunione del Comitato di Coordinamento de P.O. Val d’Agri del 29 dicembre scorso i fasulli provvedimenti proposti dal Presidente De Filippo e considerate adeguate gli ulteriori impegni di monitoraggio ambientale. Si continua a sottovalutare che il Centro Oli Agip di Viggiano rappresenta un rischio per gli abitanti dell’area proprio come è avvenuto nella tragedia alla stazione di Viareggio con l’esplosione delle cisterne di gas. L’emissione di benzene, idrogeno solfotato, anidride solforosa,ossidi di azoto,ozono, polveri ecc.., dall’impianto di Viggiano ha lo stesso effetto di pericolo "devastante" registrato a Viareggio che purtroppo continua ad essere sottovalutato ad ogni livello.

Succede infatti che ciò che è normale in Val d’Agri registra una situazione paradossale con i limiti di emissione di idrogeno solforato diecimila volte superiori a quelli degli Stati Uniti. Come non può essere considerato assolutamente normale sottovalutare e nascondere il valore altissimo delle «fragranze pericolose per l’uomo» (benzeni e alcoli) trovate nel miele prodotto dalle api della Val d’Agri, come sostiene una minuziosa ricerca dell’università della Basilicata pubblicata dall’International Journal of Food Science and Technology. Perciò negli occhi le terribili immagini della tragedia di Viareggio – aggiunge – si deve intensificare la mobilitazione popolare per ottenere tutte le garanzie per la sicurezza e la salute dei cittadini, fattori che puntualmente in occasione dei numerosi cosiddetti incidenti che si sono verificati negli ultimi anni, l’Eni tenta di “sminuire” col divieto di ogni forma di verifica e controlli  all’impianto,vetusto e  di prima generazione, del Centro Oli Viggiano.

Noi del Csail inoltre da molti anni rivendichiamo l’installazione dei contatori per misurare costantemente il numero di barili estratti-rapinati dall’Eni  e l’istituzione di un’affidabile  commissione scientifica e medica "al di sopra delle parti in causa" , vale a dire formata da personalità ed esperti che non hanno alcun legame con Eni -controllore e controllata-  e con società dell’indotto ed enti locali,  per accertare la reale situazione di pericolo rappresentata dal Centro Oli e dalle attività collegate . Abbiamo bisogno di uno screening medico serio che non può essere affidato ai soli medici di famiglia per verificare le reali cause della impressionante diffusione di malattie tumorali e respiratorie, in troppi casi mortali .

Per il Csail – afferma Massaro – si ripropone infine una verifica del Piano di protezione civile che il Comune di Viggiano avrebbe dovuto acquisire da Prefettura ed Eni e che non è conosciuto dai cittadini i quali, come è già accaduto per altri incidenti, non sanno come comportarsi.

Di queste assurde gravi e vili omissioni verrà informata la magistratura per “snidare” responsabili e colpevoli !!!

CSAIL – Massaro

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