Fresco di stampa mi giunge tra le mani la nuova fatica del critico letterario Franco Trifuoggi: “Poesia e fede in Albino Pierro” (Albatros edizioni). Un graditissimo dono che mi è giunto dallo studioso di Marigliano (Na), legato al vate tursitano da una profonda amicizia. L’opera di Trifuoggi nasce dall’impegno “assunto con me stesso – come si legge nella premessa – e il pungente rimpianto di lui che mi rende incline a cogliere ogni occasione atta a ricordarlo, quasi a recuperare idealmente il colloquio con il poeta, la suggestione della sua personalità e della sua voce indimenticabili”.
Felice testimonianza dunque dell’amico studioso che commenta il genio poetico dell’amico Pierro (Trifoggi è anche autore della “Lettura della lirica tursitana di Albino Pierro”, opera di 340 pagine, che sostituisce quella che dovrebbe essere l’opera omnia di Pierro). Un “esercizio di lettura – come si legge nella prefazione di Luciano Formisano, docente di Filologia romanza all’Università di Bologna – amorevole e continuato, come si conviene a un dialogo in cui prevalgono le ragioni del capire e del comunicare”. In 162 pagine introdotte dalla copertina-foto della Basilica di Santa Maria di Anglona in Tursi, tutta la magia di una poesia che si intreccia in ogni attimo di vita dell’autore e perciò incanto di un animo intriso di profonda sensibilità religiosa.
Un testo di cui andare fieri, perché Pierro ci appartiene, e sicuramente è un libro da inserire nella lista dei regali di Natale perché fa riflettere “sulla vita, sullo spirito, sull’anima, su quei sentimenti che albergano in ognuno di noi, ma che nei poeti diventano pura essenza, porta empirica sull’entità interiore”, come si legge nella prefazione della scrittrice Lucia de Cristofaro.
Maria De Carlo