“Un po’ di soldi per il pecorino di Moliterno e un po’ di assistenza ai disabili: sono davvero una beffa gli ultimi provvedimenti 2009 decisi nell’ambito del P.O. Val d’Agri”. A sostenerlo è il Csail in una nota a firma del presidente Filippo Massaro che ha espresso “profonda delusione”, sottolineando che “tutto il rispetto per i produttori del canestrato di Moliterno e delle poche aziende di mele ancora in attività in Val d’Agri, siamo di fronte ancora una volta ad interventi limitati rispetto ai bisogni di gran lunga superiori espressi dalle comunità della Val d’Agri e del Sauro”.
“Intanto – aggiunge – bisognerebbe verificare sul campo perché si è ridotta notevolmente la quantità delle pregiate mele della Val d’Agri e perché sempre più numerosi agricoltori chiudono le aziende ortofrutticole sino agli anni settanta “fiore all’occhiello” della qualità e tipicità dell’ortofrutta della Basilicata. E’ del resto una caratteristica della strategia messa in campo dall’inizio del 2009 che persegue l’utilizzo delle royalties petrolifere – dice Massaro – solo a fini assistenziali e senza offrire reali possibilità di sviluppare piccole e medie imprese ed attività agricole. Non ci convince affatto, inoltre, lo studio dell’assetto urbanistico dell’area della Val d’Agri finalizzato alla redazione di un Piano intercomunale strutturale che è destinato – aggiunge il presidente del Csail– a foraggiare i soliti studi professionali e tecnici, senza risultati concreti per la qualità della vita dei valligiani.
Quanto agli strumenti di monitoraggio per tutelare l’ambiente e la salute nelle aree interessate dalle estrazioni petrolifere, il Csail è sempre in attesa di verificarne l’efficacia attraverso quegli interventi e quegli strumenti che sono stati promessi da anni, mentre la diffusione di patologie tumorali ha raggiunto nell’ultimo ventennio aspetti sempre più allarmanti”. Intanto governo regionale, imperterrito, ignora la gravità del caso, chissà per distrazione miopia e/o incapacità, evita di adottare seri e urgenti provvedimenti sul delicatissimo caso “Tumori in Val d’Agri” !
CSAIL- Filippo Massaro
Purtroppo dobbiamo registrare che in Val d’Agri risulta latitante, sotto ogni aspetto, il governo regionale. Nessuno sviluppo ma solo tanti “guasti” all’ambiente con il crescente e inarrestabile altissimo tasso di disoccupazione emigrazione aumento di casi di tumori e povertà . Tutti questi allarmanti e reali dati il presidente del Csail Filippo Massaro parla scrive e elenca da diversi lustri . Perchè non ascoltare Massaro, l’unica voce della basilicata che non teme ritorsioni politiche e parla con i dati alla mano del declino del territorio petrolifero lucano .
Chissà se un giorno, non lontano, tutti saranno disposti coscienti e onesti riconoscere Massaro il “vero ed unico” difensore del territorio ? Buon Anno da Nicola .