Il litorale della Basilicata si estende per 63 chilometri ed e’ costituito dalla costa jonica (38 chilometri) e da quella tirrenica (25). Le due aree costiere sono soggette a dinamiche di trasformazione molto differenti. Sul Tirreno insiste solo Maratea (Potenza) con le sue 37 strutture ricettive mentre sulla costa jonica si affacciano Metaponto, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella e Scanzano Jonico (Matera), dotate di un sistema ricettivo di 115 strutture.
Da ricerche effettuate dal Gruppo nazionale per lo studio degli ambienti costieri risulta che circa il 75 per cento della costa jonica lucana è interessata da fenomeni erosivi in atto, con una situazione di rischio di erosione in genere molto elevato, soprattutto per l’effetto di esondazione dei corsi d’acqua, sempre più accentuati a partire dagli anni ’60, che hanno portato alla scomparsa di ampi settori di spiaggia e di parte delle dune. Questi fenomeni hanno causato sia alterazioni degli ecosistemi che danni alle attività economiche ed agli insediamenti presenti nell’area. Altre cause dell’arretramento della linea di riva sono legate all’azione del mare oppure agli effetti indotti dall’uso del suolo e delle acque nei bacini idrografici dei corsi d’acqua con foce nel Mar Jonio.
Infatti tra di esse è soprattutto il sostanziale decremento dell’apporto a mare di sedimenti ad opera dei corsi d’acqua lucani, bloccato in parte dall’imponente sistema di invasi e traverse realizzato a partire dagli anni ’50 per garantire l’approvvigionamento idrico della Basilicata e della Puglia. Questo decremento da parte dei fiumi è stato indotto anche dal prelievo di sedimenti dalle fasce di pertinenza fluviale per la costruzione di importanti infrastrutture viarie ed idriche, dalle sistemazioni idraulico-forestali realizzate nei bacini idrografici per la difesa di centri abitati, infrastrutture e attività’ produttive, nonché’ dalle innumerevoli situazioni di dissesto idrogeologico (frane ed alluvioni) che colpiscono l’intero territorio della Basilicata.
Fonte: Libero News