Nel detto popolare “Piove, governo ladro!” possono celarsi, talvolta, inquietanti verità. E’ quanto emerso nel corso di un convegno organizzato a Bernalda (MT) nella serata di sabato 6 febbraio 2010, ad opera dell’associazione “Italia Nostra”, alla presenza di numerose rappresentanze tecnico-scientifiche territoriali.
Il tema della forte erosione costiera Jonico-lucana è argomento che inquieta non poco gli animi oramai esausti e rassegnati delle comunità prospicienti quella che un tempo, non a torto, era denominata “La Spiaggia degli Dei”. Una quarantina di km di litorale, da Nova Siri a Metaponto, costituito da sabbia finissima e dorata di impareggiabile qualità, che inesorabilmente scompare inghiottita dal mare.
In 50 anni l’erosione è avanzata impetuosa, raggiungendo, in certi punti, la perdita di quasi 150 metri di arenile “fagocitato” lentamente dalle mareggiate.
Nell’arco dell’ultimo ventennio si sono susseguiti numerosi seminari e convegni, talvolta fuorvianti per la formulazione di teorie di intervento astruse e non funzionali per soluzioni semplici ed evidenti.
Tutto ciò ha di fatto permesso lo sperpero di una gran mole di fondi pubblici, anch’essi buttati a mare, per sperimentazioni fasulle e interventi inutili se non peggiorativi.