Daily Archives: 18 febbraio 2010

Erosione costa di Metaponto: i “Cittadini attivi Bernalda e Metaponto”, respinti dalla Prefettura, si ritirano per protesta dalla contestazione

bernalda Il giorno 17 febbraio 2010 una delegazione rappresentativa del Comitato CittadiniattiviBernalda e Metaponto (MT), di altre Associazioni lucane e dei liberi cittadini, composta da un membro del direttivo del Comitato e da un Ingegnere di Idraulica Marina, è stata respinta dal tavolo tecnico convocato in Prefettura per la soluzione del grave problema della erosione marina a Metaponto.

L’iniziativa prefettizia è conseguita al sit-in ancora in corso nel Palazzo Comunale di Bernalda, e soprattutto all’incatenamento di una decina di dimostranti sul cornicione dello stesso. Nella circostanza sono intervenuti la Questura e i Vigili del Fuoco per prevenire eventuali incidenti, il Commissario Prefettizio di Bernalda e il Presidente della Regione Basilicata, De Filippo, per avviare a risoluzione il problema.

La necessità dichiarata della convocazione di un tavolo tecnico in Prefettura convinse i dimostranti a scendere dai tetti. Promotori di questa forma forte di contestazione sono stati anche i CittadiniattiviBernalda e Metaponto esclusi dal tavolo prefettizio odierno di concertazione.

Il Parco Appennino Lucano alla BIT di Milano 17/02

locandina_bit Anche il nostro Parco sarà presente alla Bit di Milano, la più grande manifestazione fieristica nazionale del settore turistico, che si tiene dal 18 al 21 febbraio. La volontà di far conoscere le bellezze naturalistiche, artistiche e monumentali del nostro territorio, ha spinto il Commissario, ing. Domenico Totaro, ad accelerare i tempi di realizzazione del materiale informativo e promozionale, programmato con cura nei mesi scorsi, per allestire nel migliore dei modi lo spazio riservato in fiera.

Il Parco espone presso lo stand dell’Apt di Basilicata, dove è stato predisposto un apposito spazio all’interno del quale i visitatori possono trovare la Carta Informative del Parco, disponibile anche in lingua inglese, e le due nuove carte, quella dei Luoghi del Sacro e quella del Patrimonio storico-architettonico e archeologico fruibile, oltre ad altro materiale promozionale, come poster e calendari artistici.

Noi terroni? Un branco di celebrolesi

Qualcosa a dir poco assurdo! Richard Lynn, professore di psicologia dell’Università dell’Ulster già noto alla stampa internazionale per le sue teorie su razza ed intelligenza, ne sforna un altra: i settentrionali italiani hanno un QI più alto dei popoli meridionali (QI sta per quoziente intellettivo… sapete… noi siamo un pò tonti, meglio evincere il significato degli acronimi…)

Secondo il professore "il quoziente intellettivo più basso nel sud Italia può essere attribuito alla mescolanza genetica con le popolazioni del vicino oriente e del nordafrica". Ecco allora spiegato il divario in termini di reddito e ricchezza tra nord e sud. Ed ecco allora che i Siciliani spiccano per eccessiva stupidità con QI pari a 89 (vallo a spiegare che la Mafia siciliana è una delle associazioni a delinquere più importanti e sviluppate in tutto il mondo, purtroppo frutto del genio malvagio di alcuni uomini), mentre i friulani risultano tutti dei piccoli Einstein (QI pari a 103).

Per fortuna la ricerca del “professor” Richard Lynn è stata aspramente criticata dalla comunità scientifica. Secondo il presidente dell’Associazione italiana psicologi Roberto Cubelli la ricerca presenta una “inadeguatezza degli strumenti di misura, arbitrarietà della procedura di analisi, mancata definizione di intelligenza”. Inoltre Cubelli sottolinea che l’emerito professore utilizza “modelli già rivelati falsi e ingiustificati e che possono legittimare comportamenti individuali e scelte politiche di impronta razzista e di discriminazione sociale”.

Mi domando solo come sia possibile fare una ricerca del genere basata sull’aria fritta. Certamente questo professor Lynn non avrà mai conosciuto Caravaggio, Pirandello o Eduardo De Filippo. Senza tralasciare l’attuale presidente della Repubblica originario di Napoli o di quelle tantissime menti che ogni anno emigrano dal Sud formando così la classe lavorativa (e la classe dirigente) del nord Italia.

Strano non sentire ancora qualche attacco strampalato da parte di Bossi, Maroni, Borghezio e company… ah già dimenticavo… il figlio di Bossi è stato pluribocciato in Nord Italia… giusto, è colpa dei professori meridionali e della loro stupidità!