Daily Archives: 19 febbraio 2010

Quando le note diventano parole

ETHNOS ALIANO(MT) Ieri, 18 febbraio, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo di teatro-musica BASILISKA- Note per un viaggio Lucano che debutterà il 25 febbraio 2010 presso il teatro F.Stabile a Potenza.

Sono intervenuti l’Assessore alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport Avv. Antonio Autilio, Graziano Accinni musicista e compositore nonché fondatore del noto gruppo degli Ethnos, Monica Palese attrice teatrale e Leonardo Pietrafesa sceneggiatore e regista (entrambi componenti della compagnia teatrale Abito in Scena).

Il patrocinio di tale iniziativa è giustificato, spiega l’Assessore, dalla “piena sintonia programmatica” del suddetto dipartimento con lo spettacolo che rappresenta un ottima opportunità per i lucani di riscoprire aspetti intimamente connessi con il territorio e al contempo un importante strumento di divulgazione della nostra cultura fuori regione.

In questo spettacolo viene raccontata tutta l’umanità lucana, antropologia e folclore, tradizioni, riti e magia mescolati ai luoghi religiosi più suggestivi della Basilicata come la Madonna di Viggiano. Il contesto storico è rappresentato dall’Unità d’Italia, dal Brigantaggio e dall’Emigrazione; infine, protagonista importantissima è la musica con le sue fisarmoniche, i suoi organetti e l’arpa di Viggiano considerata patrimonio culturale.

Si perché in questa rappresentazione le dimensioni del teatro e della musica si incontrano, le parole e le note si legano in un binomio inscindibile e noi non potremmo fare altro che emozionarci.

Se queste sono le premesse sicuramente non resteremo delusi.

Graziano Acinni e la compagnia teatrale Abito in Scena vi aspettano il 25 c.m. alle ore 20.30 presso il teatro F.Stabile a Potenza. L’ingresso è gratuito.

MARIA TERESA FIORE

Arisa: un altro passetto verso il gran finale

image Tra i big presenti questa sera alla kermesse della musica italiana ci sarà anche lei, Arisa, simbolo della nostra bella terra.

La sua canzone, Malamoreno, è fantastica e priva di retorica (al contrario del motivetto di Emanuele Filiberto e i Savoiardi). Parla dell’amore, quello universale, che non può mai finire, anche quando sembra che tutto sta andando alla rovina. Una canzone con un motivetto orecchiabile e con un non so che di folkloristico (ricordiamo che la Basilicata è la terra dei motivetti felici e spensierati delle fisarmoniche).

E così si ascolta una canzone bella, interessante e, perché no, candidata a vincere questo 60° festival. Una canzone ampiamente amata dalla platea dell’Ariston. Quando Antonella Clerici ha infatti nominato il suo nome (ultimo tra i nominati) è scoppiato un applauso generale… Un applauso per la bravura di Arisa e per aver scongiurato la presenza di una canzone inutile e di cui nessuno sentiva la necessità alla serata finale.

Ed allora! Forza Arisa, siamo tutti con te!

“Le Valli del Teatro”: oggi “Caviale e Lenticchie” di Ugo Piastrella

teatro Ha la verve tipica della drammaturgia comica partenopea. “Caviale e Lenticchie” per la regia di Ugo Piastrella, con Teresa Guariniello, Gaetano Troiano sarà di scena, oggi 19 febbraio alle ore 20,30 al Teatro Mariele Ventre di Sasso di Castalda.

Partners della rassegna, a cura dell’associazione “Le Valli del Teatro”, la Regione, la Provincia e il Programma Operativo Val d’Agri. Si intende legare sempre più il teatro alla vita delle persone con una serie di spettacoli che raccontano in un “grande affresco” la comicità e la tragedia del nostro Paese. Le Valli del Teatro è un progetto culturale che punta sull’emozione che l’arte provoca per riflettere sulla contemporaneità. Per scardinare consuetudini e stimolare domande. “Donarsi un abbonamento” vuol dire contribuire alla crescita della comunità e investire in cultura.

Ed ecco che, con il nuovo appuntamento, la commedia festosamente esplode. Lambisce i confini della farsa. Dispensa comicità. “Caviale e lenticchie” offre così nel confronto tra due famiglie uno spaccato impietosamente divertente della società italiana del dopoguerra: chi deve fare del sotterfugio un indispensabile mezzo di sopravvivenza e chi se ne serve senza scrupoli per salvare la faccia. All’inizio degli anni quaranta, le invenzioni del sedicente “commendatore” Bagoloni coinvolgono i sogni un pò repressi della sua donna Valeria e quelli ancora limpidi della figlia Fiorella, le fantasie teatrali della sorella Matilde e le accomodanti astuzie del dirimpettaio Antonio. Ad attraversare le loro storie ci sono anche un figlio stralunato, un mariuolo dal cuore tenero e un nonno a noleggio. Quando, a costoro, si aggiungono un giovinetto con tanto di mamma-contessa apprensiva e una Contessina, tutti improvvisamente si ritrovano immersi in una appassionante trama a tinte gialle, con contorno di spari, apparizioni e misteri: la trama, che ha la verve tipica della commedia napoletana, assume poi contorni del giallo. L’intera rassegna è consultabile sul sito www.levallidelteatro.it

Ufficio Stampa Angela Scelzo

Seconda giornata della I rassegna “cinema (e)migrante”

GRUMENTO – “Come un uomo sulla terra”, documentario di Dagmawi Yimer e Andrea Segre nel quale lo stesso Dagmawi riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilità che non possono rimanere a lungo nascoste.

Il documentario viene presentato questo pomeriggio (ore 18.30) nella Sala Conferenze del Palazzo Municipale nell’ambito della prima edizione della rassegna “Cinema (E)Migrante”. L’iniziativa curata da Vincenzo Galante e Mimmo Mastrangelo rientra nel progetto politiche per l’immigrazione nel territorio promosso dal Piano di Zona Alto Agri. In mattinata (ore 10.30) viene invece presentato nella scuola media di Villa D’Agri il documentario del regista lucano Prospero Bentivenga “World Napoli”.