Archive del 24 febbraio 2010
E’ sorto il Comitato civico “Sor’Aqua”
PATERNO – E’ sorto il Comitato civico “Sor’Aqua”. Un Comitato di cittadini paternesi nato spontaneamente, per fronteggiare la stringente ed incalzante questione relativa allo sfruttamento ed alla gestione della risorsa idropotabile.
“Un patrimonio di idee, di protesta e di proposta – fanno sapere i Promotori – che intende profondere il proprio sforzo e la propria opera per il bene comunitario, nella convinzione che si debba porre rimedio al continuo, sistematico ed iniquo saccheggio subito dalle famiglie paternesi.” Una pulsione movimentista alberga nel neonato Comitato che, ispirato da incrollabile passione civile, ha definito le proprie linee guida ed individuato un proprio Direttivo. Il Comitato spontaneo, certo di rappresentare un meritorio momento di partecipazione e di crescita comunitaria, rivendica la propria natura “autonoma, indipendente, apolitica, distante da ogni logica partitica” e ribadisce, con fermezza e tenacia, di “non essere disposto a prestarsi ad esercizi di pura speculazione, a prestare il fianco a saccheggi, strumentalizzazioni ed atti di sciacallaggio di chi intende assumersi la paternità della nascita, delle intenzioni, delle proposte, delle battaglie, delle energie messe in campo dalle tante cittadine e dai tanti cittadini che, spontaneamente, hanno deciso di unirsi e di riconoscersi nel Comitato”.
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Il WWF Basilicata chiede al Sindaco di Barile di intervenire sul progetto di ampliamento del cementificio
Il WWF Basilicata esprime la propria forte preoccupazione per gli sviluppi di una vicenda che sta interessando il comprensorio del Vulture ed in particolare il comune di Barile dove un impianto industriale cementiero della Costantinopoli srl, attivo già da diversi anni, intende ampliare la propria produzione ed utilizzare il CDR (combustibile derivato da rifiuti) come combustibile. La scelta di aggiungere il CDR alla miscela di altri combustibili fossili già utilizzati scaturisce da una convenienza prettamente economica dell’azienda grazie alle premialità derivanti da una distorta e da sempre contestata normativa nazionale che equipara questo materiale ai combustibili di origine organica e naturale. In realtà impiegare questo combustibile significa bruciare i diversi composti organici contenuti nei rifiuti in un forno per cemento che svolge la funzione di inceneritore determinando tutta una serie di ulteriori rischi di inquinamento e contaminazione ambientale a causa della generazione di gas tossici, diossine e di benzofurani cancerogeni e mutageni, particolato e nanopolveri notoriamente cancerogene oltre a metalli pesanti volatili tossici, SO2, NOx e Mercurio.
L’ampliamento dell’impianto in questione, inoltre, aumenterebbe in modo esponenziale tali rischi per tutta l’area interessata ed in particolare per il centro abitato di Barile che dista appena 600 metri dalla sua ciminiera. Bisogna inoltre evidenziare che il sito dove è ubicato il cementificio si colloca a ridosso delle pendici del Monte Vulture, un’area di straordinario interesse naturalistico e paesaggistico tutelata da una ZPS (Zona a Protezione Speciale) i cui confini distano appena 1500 metri dall’impianto. Considerando inoltre che il territorio barilese è caratterizzato dalla produzione dell’aglianico DOC e che buona parte della propria economia si basa proprio sulla produzione di vini e olio pregiati, riteniamo come WWF che un intervento di ampliamento dell’impianto e un utilizzo di CDR risultino ampiamente incompatibili con la reale vocazione economico-produttiva e le peculiarità ambientali e paesaggistiche dell’area.
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Valli del Teatro: oggi “nel blu dipinto di blu” a Stigliano
A “Le Valli del teatro” un vero e proprio tributo a Domenico Modugno. Diego Sanchez rende omaggio a Modugno con la pièce teatrale “Nel blu dipinto di blu” questa sera (mercoledì 24 febbraio) alle ore 20,30 al Teatro del Centro Sociale di Stigliano per la regia di Claudio Insegno con Matilde Brandi e Roberta Giarrusso. Giovedì sera lo spettacolo sarà di scena al Teatro Pino di Moliterno mentre venerdì al Cinema Eden di Villa d’Agri. Sabato invece al teatro Anzani di Satriano di Lucania e domenica al teatro Mariele Ventre di Sasso di Castalda.
Il teatro, il regista, la produttrice, gli attori e i ballerini: c’è proprio tutto, manca solo il copione. Da una situazione paradossale prende il via la commedia musicale “Nel blu dipinto di blu”. In attesa che Fulvio, l’autore, li raggiunga c’è tempo però per i saluti. C’è chi si incontra dopo tanto tempo. Chi si odia e fa finta di amarsi e chi, come Diego – attore e autore in erba – e Alessandra si rincontra dopo una lunga storia d’amore finita male. Tutti aspettano Fulvio. Intanto ognuno ricorda il grande cantautore italiano. Un esercizio di metateatro in cui l’evento artistico si svela agli spettatori quando tutto sembra perduto. Fulvio si presenta a mani vuote, confessando di avere una crisi creativa. Sarà Diego invece a salvare la situazione, cogliendo l’occasione per dimostrare la sua bravura. E tra canzoni, aneddoti e ricordi lo spettacolo “Nel blu dipinto di blu” andrà in scena anche in Basilicata. Le coreografie sono di Luana Guerra, le scenografie di D’Isanto&Punzo e le musiche di Giancarlo Vorzitelli.
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