La Federazione Sui-generiS, Movimento Politico Contro l’Indifferenza, con il presente comunicato esprime la propria solidarietà nei confronti delle popolazioni calabresi e lucane della Valle del Mercure.
Popolazioni che, alla fine della scorsa estate, sono scese in massa in strada a manifestare insieme a Sindaci, Associazioni e Sindacati affinché si scongiurasse il rischio di veder ripartire, dopo 13 anni, una Centrale che funzionava a lignite e che ora è stata convertita a biomasse. Una centrale situata nel bel mezzo del Parco Nazionale del Pollino, a poche centinaia di metri da diversi centri abitati e dal Fiume Lao, meta, ogni anno, di circa ventimila turisti attratti dalle bellezze naturalistiche, dal Rafting e dalla possibilità di intravedere la famigerata Lontra. Da non sottovalutare i disagi in termine di traffico che i centodieci mezzi pesanti (calcolati dall’Enel) impiegherebbero per portare i tronchi di albero presso la suddetta Centrale.
Le mobilitazioni e lotte di queste popolazioni durano da oltre sette anni ed hanno ottenuto finora un successo importante: l’ impedimento dell’apertura della centrale. Impedimento ottenuto anche per via di alcune irregolarità e inadempienze da parte dell’ ENEL, sulla quale è intervenuta più volte la magistratura.
Quando tutto sembrava oramai scongiurato, grazie alla tenacia della popolazione e di diverse associazioni ed istituzioni, è paventata nelle ultime ore la possibilità di una riapertura.