Daily Archives: 25 febbraio 2010

FIAT: in cassa integrazione anche gli impiegati

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Sono i ‘colletti bianchi’ dell’azienda ma non per questo saranno ‘immuni’ dalla cassa integrazione che ha già colpito i ‘colleghi’ operai. Dopo la cassa integrazione scattata lunedì scorso per 30.000 operai degli stabilimenti Fiat in Italia, il provvedimento riguarderà, infatti, anche gli impiegati del Gruppo torinese. A cominciare dagli ‘enti centrali’ di Mirafiori, la ‘testa pensante’ del Lingotto, dove il provvedimento scatterà per i dipendenti dell’Auto, della Powertrain e degli Acquisti, in gran parte impiegati, dal 22 al 28 marzo, e dal 6 all’11 aprile. In particolare, a marzo andranno in cassa integrazione 1.200 lavoratori dell’Auto, nella seconda settimana il numero salirà a 2.400, quasi il 50% degli interessati. Inoltre, il provvedimento preso dall’azienda riguarda anche 400 dipendenti della Powertrain di Mirafiori e Torino Stura, che salgono a 800 nella settimana di aprile e gli Acquisti.

Corleto: 3 milioni di euro buttati nella fogna

I lavori di completamento e miglioramento della rete fognaria urbana nel comune di Corleto Perticara si stanno risolvendo in un ennesimo caso di sperpero  di denaro pubblico; nello specifico  si tratta di 3 milioni di euro.

E’ la denuncia contenuta in una nota del Csail a firma del presidente Filippo Massaro che ricostruisce la vicenda.

L’ex sindaco di Corleto ed attuale assessore provinciale Rosaria Vicino, il geom. Eutizio D’Onofrio tecnico  ed ex responsabile  del servizio lavori pubblici  del Comune di Corleto, l’attuale responsabile del servizio  tecnico comunale di Corleto oltre a funzionari e tecnici dell’Acquedotto Lucano s.p.a. – dice Massaro – hanno dimostrato una grave sottovalutazione degli aspetti progettuali dei lavori. I primi due per aver affidato l’incarico (come risulta da Delibera di Giunta Municipale n. 312 del 20.10.1999) del progetto all’ing. Grazia D’Onofrio creando un caso di vera e propria incompatibilità e illegalità perché figlia dell’allora responsabile del servizio Lavori Pubblici dello stesso Comune, progetto che comunque l’Acquedotto Lucano spa non ha preso in considerazione ritenendolo inadeguato.
Ma anche l’Acquedotto Lucano spa  ha grosse e specifiche responsabilità nella vicenda in quanto ha rielaborato il progetto esecutivo con palese "superficialità" perché non sono state computate alcune voci riguardanti  gli scavi e il trasporto a rifiuto delle materie, e ancora più grave per colmare gli scavi con l’impiego di materiale sabbioso e arido.
Secondo il capitolato d’appalto dell’opera aggiudicato alla ditta Edil Tecno Fer srl di Casal di Principe (Ce), i lavori dovevano essere ultimati entro il 14 febbraio scorso ma le strade di Corleto testimoniano in questi giorni che settimanalmente si sta correndo ai ripari per le buche create a l’abbassamento del piano stradale senza risultato per l’efficienza della rete fognaria.

A Muro Lucano nasce il Cad

Per un’azione di riequilibrio sociale al servizio delle imprese il Cad (Centro di Ascolto del disagio) dalla Lombardia approda a Muro Lucano. Con un’azione di marketing sociale parte la nuova sfida dell’amministrazione Mariani. Nasce il Cad a Muro Lucano che fungerà da trait d’union tra la vicina Campania e l’intero territorio lucano. Il sindaco Gerardo Mariani questa mattina ha incontrato il Presidente nazionale del Cad, Gerardo Rosa Salsano, l’esperto in energia alternativa, Luciano Catraldi e il responsabile Attività Produttive della Lombardia, Gianni Ferorelli per dare innovativi input alla nuova sfida del Cad.

Per Mariani “la mission è quella di informare, promuovere, assistere, tutelare, rappresentare e difendere sul territorio nazionale e locale gli interessi individuali e collettivi dei cittadini. Il Cad dedicherà anche particolare attenzione agli imprenditori in grave crisi di gestione e si occuperà della tutela degli aspetti preventivi dei diritti di natura sociale, quali il diritto alla sicurezza, chiarezza, trasparenza e qualità dei servizi anche tra i consumatori ed utenti. Un Know how dunque al servizio della gente per trasformare i tanti disagi in nuove opportunità e in potenzialità per l’intera regione ”.

Ambiente: no alla centrale in pieno parco

La Federazione Sui-generiS, Movimento Politico Contro l’Indifferenza, con il presente comunicato esprime la propria solidarietà nei confronti delle popolazioni calabresi e lucane della Valle del Mercure.
Popolazioni che, alla fine della scorsa estate, sono scese in massa in strada a manifestare insieme a Sindaci, Associazioni e Sindacati affinché si scongiurasse il rischio di veder ripartire, dopo 13 anni, una Centrale che funzionava a lignite e che ora è stata convertita a biomasse. Una centrale situata nel bel mezzo del Parco Nazionale del Pollino, a poche centinaia di metri da diversi centri abitati e dal Fiume Lao, meta, ogni anno, di circa ventimila turisti attratti dalle bellezze naturalistiche, dal Rafting e dalla possibilità di intravedere la famigerata Lontra. Da non sottovalutare i disagi in termine di traffico che i centodieci mezzi pesanti (calcolati dall’Enel) impiegherebbero per portare i tronchi di albero presso la suddetta Centrale.

Le mobilitazioni e lotte di queste popolazioni durano da oltre sette anni ed hanno ottenuto finora un successo importante: l’ impedimento dell’apertura della centrale. Impedimento ottenuto anche per via di alcune irregolarità e inadempienze da parte dell’ ENEL, sulla quale è intervenuta più volte la magistratura.
Quando tutto sembrava oramai scongiurato, grazie alla tenacia della popolazione e di diverse associazioni ed istituzioni, è paventata nelle ultime ore la possibilità di una riapertura.