Daily Archives: 26 febbraio 2010

Ricomincia “Basilicata in camper”

“Basilicata in camper” è un progetto di marketing territoriale curato dai Dipartimenti Agricoltura, Giunta regionale e Apt (Azienda di promozione turistica) di Basilicata, teso a favorire la scoperta del territorio lucano attraverso l’utilizzo del camper, abbinando il turismo itinerante a quello rurale e agrituristico.
L’evento di lancio del progetto si terrà martedì 2 marzo alle ore 10 nella Sala Inguscio della Regione Basilicata alla presenza di amministratori regionali e provinciali, dirigenti regionali e dell’Apt, sindaci dei comuni lucani, presidenti degli Enti Parco. L’obiettivo di Regione e Apt è sostenere lo sviluppo territoriale tramite la messa in rete dei comuni collegati in itinerari camperistici finalizzati a trasformare il vantaggio competitivo, la variegata ricchezza degli insiemi delle risorse enogastronomiche, culturali e naturali e delle biodiversità presenti in Basilicata.

Il progetto ha il fine di favorire l’acquisto di prodotti tipici e la promozione dei Farmer market; l’incremento del numero di aree camper e sosta camper; attrezzare le aree camper e i punti di sosta con standard omogenei; ricorrere a soluzioni ecocompatibili; utilizzare i sistemi per il riciclo delle acque.
Le azioni per arrivare a tali risultati saranno l’organizzazione di incontri con i rappresentanti delle amministrazioni locali, la ricognizione e mappatura di aree già esistenti o potenziali destinate al turismo itinerante sul territorio regionale, l’individuazione e l’implementazione di esempi pilota per aree camper. I percorsi saranno riconoscibili attraverso il logo ufficiale del progetto che sarà presentato nell’incontro di martedì.

Fonte: Basilicatanet.it

Il “Decalogo dell’Ambiente” elaborato dal WWF per le Elezioni regionali 2010

grano Tutelare la ricchezza naturale delle regioni. Come previsto dalla Convenzione internazionale per la biodiversità (CBD), entro il 2010, bisogna dotarsi di effettivi strumenti di tutela: il WWF chiede alle Regioni di predisporre Piani di azione regionali per la tutela della biodiversità, nonché tenere conto degli obiettivi di conservazione della natura nella pianificazione territoriale e nei programmi operativi economico-finanziari.

Perseguire l’Obiettivo: consumo del suolo “zero”. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs 42/2004), stabilisce che le Regioni debbano redigere nuovi Piani paesistici: il WWF chiede alle Regioni di sfruttare al meglio questa occasione facendo in modo che tra gli obiettivi effettivi e misurabili di questi Piani ci sia l’azzeramento progressivo del consumo del suolo (favorito da interventi estemporanei, da abbandonare, come il cosiddetto Piano Casa) e l’adeguata tutela degli ecosistemi.

Pianificare per prevenire il dissesto idrogeologico. Come previsto dalla Direttiva comunitaria “Acque” le Regioni devono adottare piani di tutela delle acque in linea con l’Europa: Il WWF chiede alle Regioni che adattino al più presto i propri piani introducendo le misure supplementari individuate nei Piani di gestione di distretto idrografico, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2015 un’adeguata difesa del suolo e il “buono stato ecologico di laghi e fiumi".

Far respirare i territori assediati dal traffico. I cambiamenti climatici e i livelli di inquinamento provocati dal traffico urbano obbligano a rivedere i Piani regionali dei trasporti (settore che contribuisce con una quota del 28% alle emissioni nazionali di Co2 a): il WWF chiede che i Piani regionali dei trasporti dettino obiettivi espliciti di riduzione delle emissioni di Co2, di rientro nei limiti per l’inquinamento dell’aria (in particolare per quanto riguarda NO2 e di PM10) e di riduzione del rumore e puntino sul potenziamento delle infrastrutture esistenti, bloccando la costruzione di nuove autostrade e prevedendo che vadano a valutazione ambientale solo i progetti di nuove infrastrutture con un calcolo costi-benefici positivo dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

Il commissario incontra l’on. Tajani

commissaro_tajani A margine del convegno su “Ruolo e Prospettive delle Università Meridionali nell’Europa della Strategia e del Trattato di Lisbona”, tenutosi lunedì scorso presso l’Università di Basilicata, il Vicepresidente della Commissione Europea con delega al Turismo, Industria e Piccole e Medie Imprese, on. Antonio Tajani, accompagnato dall’on. Vincenzo Taddei, ha incontrato il commissario del Parco dell’Appennino Lucano Domenico Totaro. Al centro del colloquio il commissario ha posto innanzitutto la necessità di attenzione, da parte delle istituzioni europee, ad un Parco giovane come quello dell’Appennino Lucano, che ha necessità di affrontare notevoli problematiche legate al territorio e aprire nuovi spiragli nella sua fase di partenza.