Tra i big presenti questa sera alla kermesse della musica italiana ci sarà anche lei, Arisa, simbolo della nostra bella terra.
La sua canzone, Malamoreno, è fantastica e priva di retorica (al contrario del motivetto di Emanuele Filiberto e i Savoiardi). Parla dell’amore, quello universale, che non può mai finire, anche quando sembra che tutto sta andando alla rovina. Una canzone con un motivetto orecchiabile e con un non so che di folkloristico (ricordiamo che la Basilicata è la terra dei motivetti felici e spensierati delle fisarmoniche).
E così si ascolta una canzone bella, interessante e, perché no, candidata a vincere questo 60° festival. Una canzone ampiamente amata dalla platea dell’Ariston. Quando Antonella Clerici ha infatti nominato il suo nome (ultimo tra i nominati) è scoppiato un applauso generale… Un applauso per la bravura di Arisa e per aver scongiurato la presenza di una canzone inutile e di cui nessuno sentiva la necessità alla serata finale.
Ed allora! Forza Arisa, siamo tutti con te!