Successo per lo spettacolo BASILISKA- Note per un viaggio lucano che ha debuttato, lo scorso giovedì, presso il teatro F. Stabile di Potenza nell’ambito della rassegna “cultura di sera” del Comune di Potenza e patrocinato dal Dipartimento Cultura della Regione Basilicata.
Soddisfazione per lo sceneggiatore e regista Leonardo Pietrafesa, per l’attrice Monica Palese, entrambi della compagnia teatrale potentina Abito in scena, e per il performer Graziano Acinni fondatore degli Ethnos che ha eseguito musiche dal vivo.
In circa 95 minuti ci hanno accompagnato in un viaggio incantevole tra gli aspetti, più tangibili e quelli più reconditi, della nostra Basilicata esortandoci ad una riflessione sociologica sull’atteggiamento del nostro popolo così riservato e schivo ma con un animo coraggioso incapace di ancorarsi alle conquiste già fatte e sempre alla incessante ricerca di una prospettiva migliore.
E’ un racconto tra due donne: la prima un emigrante lucana più anziana, la seconda più giovane cinica e sprezzante nei confronti di un sud, a suo dire, inutile ed inesistente. Quest’ultima però è legata al meridione dall’amore della sua vita: un uomo che coraggiosamente decide di abbandonare la sua posizione, di successo ma al contempo di sottomissione, nella fabbrica di città per tentare una strada da uomo completamente libero nella sua terra di origine.
Questa scelta costringe i due ad allontanarsi ed è qui che prende inizio il viaggio perché lei comincia a cercarlo nella storia, nella cultura, nella antropologia e nel folclore di una regione lontana ma esistente, collocata nel cuore del mediterraneo, crocevia di tanti popoli ciascuno dei quali ha lasciato un segno indelebile nel cuore e nell’anima della popolazione locale.
Un accento particolare è stato dato, dall’autore, al drammatico ed attuale fenomeno dell’emigrazione che ha costretto tante famiglie lucane ad abbandonare la terra d’origine, a causa del grave stato di miseria in cui versavano, migrando oltre Oceano come è avvenuto all’inizio del secolo o defluendo verso il Nord Italia, che nel frattempo rafforzava la sua industrializzazione, nel secondo dopoguerra. Attualmente l’emigrazione dei giovani lucani ,non più braccia- lavoro ma cervelli, non si è placata diventando sconveniente ed antieconomico, dato lo spopolamento, la realizzazione di opere infrastrutturali che potrebbero realmente migliorare la vita dei cittadini lucani.
Dunque un viaggio antico ma al contempo profondamente attuale, abbellito da musica etnica, eseguita con la chitarra elettrica dal maestro Graziano Accinni, che ha reso struggente e dolce l’intero percorso.
Uno spettacolo capace di suscitare emozioni, pieno di momenti di introspezione per noi lucani e meritevole di divulgazione fuori regione: un ottimo esempio di promozione del patrimonio culturale lucano.
MARIA TERESA FIORE