E’ sorto il Comitato civico “Sor’Aqua”

acqua PATERNO – E’ sorto il Comitato civico “Sor’Aqua”. Un Comitato di cittadini paternesi nato spontaneamente, per fronteggiare la stringente ed incalzante questione relativa allo sfruttamento ed alla gestione della risorsa idropotabile.

“Un patrimonio di idee, di protesta e di proposta – fanno sapere i Promotori – che intende profondere il proprio sforzo e la propria opera per il bene comunitario, nella convinzione che si debba porre rimedio al continuo, sistematico ed iniquo saccheggio subito dalle famiglie paternesi.” Una pulsione movimentista alberga nel neonato Comitato che, ispirato da incrollabile passione civile, ha definito le proprie linee guida ed individuato un proprio Direttivo. Il Comitato spontaneo, certo di rappresentare un meritorio momento di partecipazione e di crescita comunitaria, rivendica la propria natura “autonoma, indipendente, apolitica, distante da ogni logica partitica” e ribadisce, con fermezza e tenacia, di “non essere disposto a prestarsi ad esercizi di pura speculazione, a prestare il fianco a saccheggi, strumentalizzazioni ed atti di sciacallaggio di chi intende assumersi la paternità della nascita, delle intenzioni, delle proposte, delle battaglie, delle energie messe in campo dalle tante cittadine e dai tanti cittadini che, spontaneamente, hanno deciso di unirsi e di riconoscersi nel Comitato”.

Nato a seguito del risentimento prodotto dall’ingiustificato salasso rappresentato dalle ultime bollette recapitate ai cittadini di Paterno ed emesse da Acquedotto Lucano, “Sor’Aqua”, nel ritenere intollerabile ed illegittimo l’attuale sistema di addebito per il consumo idrico di ogni utente in quanto basato su un “sempre presunto” e non sul riscontro effettuato tramite contatori che, materialmente, ancora non si è provveduto ad installare, si caratterizza e si qualifica per voler osteggiare in ogni modo la privatizzazione della risorsa idrica, della sua gestione secondo una logica che mira alla massimizzazione del profitto e per rivendicare la natura “indispensabile dell’acqua che rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi, costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, il bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che è un bene privo di rilevanza economica, che appartiene a tutti e che pertanto non può essere, in alcun modo, oggetto di alienazione e mercificazione”. Il Comitato, infine, si batterà con forza affinché “venga riservata a Paterno, in quanto comune “macrofornitore” e macroproduttore di acqua potabile, una particolare attenzione, in termini di agevolazioni e modulazioni tariffarie”.

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