Grazie ad una sciagurata legge voluta dal Governo Berlusconi, e subito ratificata dal Parlamento, presto la gestione dell’acqua dovrà essere affidata ai privati. Questo significa, tra l’altro, che diminuiranno i controlli sulla qualità delle acque e che tra qualche mese aumenteranno le bollette dell’acqua per ogni famiglia di Paterno, per i suoi agricoltori e per le piccole imprese della zona! Tutto questo si ripercuoterà inevitabilmente sui consumi delle/dei cittadine/i: da un lato perché ci saranno meno soldi da spendere per altri beni di prima necessità, e dall’altro perché i prezzi di tutti i prodotti saliranno, visto che i costi di gestione nella produzione delle merci aumenterà – a livello locale come nazionale – proprio per il caro-acqua.
Gli strumenti per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA ci sono: uno di questi è riconoscere nello Statuto del nostro Comune il servizio idrico integrato come “servizio pubblico locale privo di rilevanza economica”.
Purtroppo, il 16 Gennaio, la nostra maggioranza ha bocciato una proposta di deliberazione della minoranza che chiedeva, tra le altre cose, di modificare lo Statuto proprio in tal senso.
MA NOI NON CI ARRENDIAMO!
“Vitamine per Paterno” è al fianco della cittadinanza in lotta ed invita il Sindaco e l’Amministrazione a tornare sui propri passi…