Parchi urbani delle cantine, pessima legge regionale
La Regione Basilicata ha completamente snaturato la proposta di Legge predisposta da Nicola Manfredelli d’intesa con l’assessore Vitucci e i consiglieri Acucella e Soave nella passata consiliatura provinciale e approvata all’unanimità nella seduta straordinaria del consiglio provinciale del 27 luglio 2007.
“Con la legge approvata nell’ultima riunione del consiglio regionale – fa presente il segretario del movimento La Grande Lucania – oltre alla criticabile decisione di dare corso ad un provvedimento di chiaro stampo pre-elettorale, i partiti di centrosinistra e di centrodestra hanno, in sostanza, vanificato la possibilità di costruire un moderno sistema di parchi urbani di interesse regionale, trasformando il provvedimento in una sorta di finanziamento di sagre e manifestazioni locali che tradiscono l’impianto dato a suo tempo dalla Provincia alla proposta di legge”.
“Con le scelte compiute dalla Regione, continua Manfredelli, è il caso di dire che la montagna ha partorito il topolino in quanto smantellando l’impianto complessivo della proposta indirizzata alla valorizzazione delle aree con elevato valore ambientale e paesistico nonché di importanza strategica per il riequilibrio ecologico delle aree urbanizzate inserite in contesti territoriali con elevato impatto antropico, non c’era bisogno di una apposita legge per erogare qualche finanziamento in più alle manifestazioni che stanno a cuore ad alcuni consiglieri regionali, penalizzando altre realtà che pure presentano le caratteristiche giuste per contribuire a creare un concreto circuito di luoghi di interesse naturalistico, paesaggistico e culturale, sull’intero territorio lucano”.
La proposta originaria di istituzione dei Parchi urbani delle cantine e degli ipogei si configurava come un provvedimento non di semplice erogazione di finanziamenti ma come una disciplina organicamente inserita nell’ambito delle normative nazionali ed in particolare della legge n. 394 del 1991, Legge Quadro sulle Aree Naturali Protette, che all’articolo 22 stabilisce i principi per la disciplina delle aree naturali protette regionali.
Ancora una volta, conclude Manfredelli, ha prevalso la logica assistenzialistica e clientelare rispetto alla valorizzazione delle risorse locali, confermando, se ancora ve ne fosse bisogno, che soltanto con un nuovo assetto di governo delle istituzioni pubbliche sarà possibile superare lo stato di marginalità e di povertà in cui è stata ridotta la società lucana.
Per cambiare veramente, conclude Manfredelli, occorre quella politica dell’onestà e della verità che sono alla base della lista elettorale “Io amo la Lucania” che vede il noto intellettuale e giornalista Magdi Cristiano Allam candidato alla Presidenza della Regione Basilicata.
Comunicato La Grande Lucania


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