Petrolio: CSAIL, confidiamo nell’impegno di Allam
“L’allarme lanciato dall’Unione Petrolifera Italiana riferito alla possibilità che di chiusura nei prossimi anni per 4-5 raffinerie delle 16 attualmente in funzione nel Paese rafforza il valore strategico delle risorse petrolifere lucane in Val d’Agri e nel Sauro, non a caso, indicati tra i 280 siti energetici di maggiore valore economico al mondo e tra i 16 in Europa. Questo significa che il petrolio lucano da utilizzare nei periodi di maggiore crisidi approvvigionamento non può più continuare ad essere gestito come se si trattasse di una risorsa residuale e quindi non assicurare benefici alle nostre comunità”. E’ quanto evidenzia il presidente del Csail Filippo Massaro riferendo che il candidato Governatore della Basilicata per “Io amo la lucania” l’Europarlamentare On. Magdi Cristiano Allam ha accettato l’invito del Csail a visitare i comprensori petroliferi e ad incontrare le popolazioni locali. “E’ evidente – dice Massaro – che Allam ha acquisito, a differenza dei nostri amministatoriregionali e di tanti esponenti politici sia della maggioranza di centrosinistra che di centrodestra, la piena consapevolezza della grande potenzialità dei pozzi petroliferi lucani. Ciò accade proprio mentre l’Unione Petrolifera ha reso noto che la fattura energetica,ovvero l’onere che il Paese sostiene per approvvigionarsi di energia all’estero,nel 2010 salira’ a 47,5 miliardi di euro (nel 2009 era di 41,4 miliardi).
Ad Allam – aggiunge Massaro – chiederemo inoltre un impegno in Parlamento Europeo per chiarire il “giallo” del petrolio lucano che dal Centro Oli Agip di Viggiano attraverso l’oleodotto Viggiano-Taranto viene imbarcato nel porto di Taranto per raggiungere porti della Turchia da dove ritornare in Italia e la questione del controllo effettivo della produzione, quella che abbiamo definito l’assenza di “contatori” ,(attualmente l’Eni è controllore e controllata), attendibili per il calcolo dei barili estratti che è legato alle royalties dovute dall’Eni alla Regione e ai Comuni del territorio petrolifero . Ricordiamo che sinora nessuno è riuscito a venirne a capo”.
CSAIL – Filippo MASSARO


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