“L’ampliamento del Centro Oli di Viggiano insieme alla scellerata decisione del Consorzio Asi di concedere ad una società tedesca ben 20 lotti dell’area industriale di Viggiano per ospitare impianti di energia solare rappresenta un’autentica mazzata alle ultime illusioni di sviluppo nella stessa area e quindi di realizzare nuovi posti di lavoro”. E’ il commento del Csail, in una nota a firma del presidente Filippo Massaro, per il quale “anche questa volta l’intervento del sindaco di Viggiano Alberti, che vorrebbe ergersi a “paladino” degli interessi dei cittadini, è tardivo perché dopo aver concesso tutto all’Eni si vorrebbe far credere di svolgere un compito di controllo dell’operato della società petrolifera. E’ il caso didire che quando i buoi sono scappati si chiude la stalla”.
Per il Csail inoltre “non si possono sottovalutare i problemi della salute per gli effetti derivanti dall’attività attuale del Centro Oli Agip di Viggiano e in generale dei pozzi e quindi prima di pensare ad uno sviluppo dell’impianto è necessario dare ampie garanzie. Inoltre resta aperto il vecchio contenzioso tra Eni e proprietari di terreni ed attività produttive dell’area industriale che va superato rapidamente prima di pensare semplicemente ad un ampliamento”.
Massaro in proposito ricorda che il Csail ha avviato la raccolta di cartelle cliniche e certificazioni mediche attestanti i casi di patologie tumorali da parte di cittadini che risiedono in particolare a Villa d’Agri, Marsicovetere, Viggiano, Grumento Nova, Marsiconuovo, Tramutola, Montemurro e Corleto Perticara. Il nostro obiettivo è quello di raccogliere con la documentazione medico-sanitaria il mandato di cittadini e familiari che hanno avuto congiunti morti a seguito di malattie tumorali per avviare un procedimento di “class action” contro l’Eni.
Di fatto – aggiunge – il progetto di ampliamento del Centro Oli scoraggia imprenditori ed investitori a venire a Viggiano perché come sanno quei piccoli e medi imprenditori che hanno lavorato a ridosso dell’impianto sono tali e tanti i problemi con cui convivere che finiscono per determinare la chiusura di attività specie nel settore agro-alimentare.
Quanto ai lotti “svenduti” dall’Asi (commissario Navazio) ai tedeschi per fare cassa, parliamo di circa 90 mila mq, attrezzati con strade, fognature, acquedotti, servizi, èsin troppo evidente e assai vergognoso – dice Massaro – che gli eventuali posti di lavoro saranno – zero – rispetto alla localizzazione di fabbriche vere e proprie. Anche di questo bisogna dar conto alle comunità locali doppiamente bluffate, perché si tratta di beni pubblici”. Perché nessuno parla di questa “amara” realtà ?
CSAIL – Filippo Massaro
Perchè solo l’ing.Massaro, presidentedel comitato Csail, deve parlare delle “brutture” e di molti guasti commessi dai nostri governanti ?
Gli altri uomini politici, annidati sulle poltrone, non portano a conoscenza dei cittadini lucani queste importantissime notizie ? Si può dedurre che sono complici anche loro ! Tutti hanno le proprie colpe e si nascondono dietro al dito . E’ la solita vergognosissima politica attuata da sempre nella mostra amata e tanto “offesa” lucania . Tutti dobbiamo dare atto al signor Massaro, pur non essendo persona istituzionale, ci rappresenta con puntuale imparzialità e tanta attenzione. In Basilicata ci vorrebbero politioci, non corrotti, ma che agiscano con più impegno per frenare l’emorragia della emigrazione di migliaia di giovani, creare posti di lavoro e benessere diffuso per tutti i cittadini lucani . La Basilicata, regione più “ricca”(di acqua e grandi giacimenti petroliferi) e più ” povera” (per essere la prima regione d’Italia con il più alto tasso di disoccupazione, emigrazione e povertà ), così governata resterà sempre la “Cenerentola d’Italia . Se ci fossero cinque , dieci cento uomini come Filippo Massaro la Basilicata sarebbe un “incanto” e di esempio di correttezza,operosità, trasparenza,sviluppo, benessere diffuso per tutti i cittadini che l’abitano !
Dopo aver letto l’interessante articolo del presidente Filippo Massaro mi vien voglia di prendere la valigia e andarmene dalla Lucania ! Il sindaco di Melfi, Ernesto Navazio, ha pure il coraggio di presentarsi come consigliere regionale per tutto quello che ha prodotto in qualità di commissario del consorzio Asi? I cittadini disoccupati cosa devono pensare che possa amministrare, con saggezza e imparzialità, se venisse eletto consigliere regionale ? La politica lucana è responsabile di tanti guasti che molti cittadini non conoscono. Suggerisco al dr. Navazio di fare un corso di formazione ed attingere idee e programma espressi da molti anni dal presidente del csail Filippo Massaro .
VI PREGO SALVATE LA VAL D’AGRI, OASI NATURALE DI BELLEZZA