Daily Archives: 13 marzo 2010

LUIGI SCAGLIONE (Capolista dei Popolari uniti) su caso AGILE e lavoratori del 118: emergenza lavoro precario in Basilicata

“La vera emergenza lavoro in Basilicata, rischia di diventare quella del precariato”.

Lo ha sostenuto il Capolista dei Popolari uniti, candidato alla Regione, Luigi Scaglione dopo aver ascoltato i lavoratori precari lucani ed i loro problemi.

clip_image002“Intanto s’impone sulla questione Agile una netta e decisa presa di posizione del candidato Presidente De Filippo e degli uffici regionali, per evitare di far diventare ridicola la situazione registratasi nel passaggio tra la vecchia e la nuova ditta. Andando per un attimo oltre il conflitto oggi in essere davanti al Tar di Basilicata, è angosciante il solo fatto che i lavoratori non hanno percepito alcune mensilità dalla vecchia ditta e vedono il loro futuro offuscato da forzature burocratiche che non lasciano trasparire nulla di buono. Da qui lo sforzo reale – ha sottolineato Scaglione – che bisogna fare per tutelare i diritti dei lavoratori senza vie intermedie o soluzioni parziali giustificate da tempi diversi di entrata in funzione dei nuovi servizi, salvaguardando altresì il presidio lavorativo di Potenza e immaginando un incremento che garantisca qualità e tutela delle esigenze dei lucani, anche attraverso il reinserimento dell’ex personale Eds rimasto fuori dal precedente utilizzo.

Allam e Manfredelli nel Lagonegrese

Accompagnato dal candidato della lista provinciale di Io Amo la Lucania, Nicola Manfredelli, il Presidente del cambiamento, Magdi Cristiano Allam, ha visitato ieri la zona del Lagonegrese facendo tappa a Rivello e Maratea dove sono stati programmati gli incontri pubblici con la cittadinanza e con i simpatizzanti del movimento.

L’iniziativa corrisponde alla volontà di confermare l’impegno della lista Io Amo la Lucania verso una delle zone più suggestive della regione, finora colpevolmente trascurata dai partiti e dalle istituzioni.

Insieme al rilancio del turismo, è necessario adoperarsi per ricostruire un fitto tessuto produttivo legato all’agricoltura ed all’artigianato, in modo da valorizzare al meglio le potenzialità del territorio e l’identità culturale dell’area.

Quel ricercatore pazzo che vuol tornar in Italia

Ieri sera stavo mangiando una pizza in compagnia di qualche collega e si rideva e scherzava alle battute di Zelig. Ecco la pubblicità ed un nuovo spot. Sembra una pubblicità progresso, lunga ma fatta bene. Un ricercatore in crisi mistica decide di lasciare gli Stati Uniti trascinando con se la ragazza americana e di trasferire know-how e ricerche in Italia, solo per far del bene al proprio paese e a renderlo migliore.

Le risate da goliardiche si trasformano in risate di ira e sdegno. Questo capolavoro dell’ipocrisia targato Silvio Soldini con la complicità di Margherita Buy raggiunge il suo culmine quando un altro ricercatore (ancora non demotivato) chiede al “mistico” se tutto ciò che ha trovato in Italia è come negli states. Indovinate la risposta del “mistico”? “E’ MEGLIO!”

Come farebbe un ricercatore a campare con 800 – 1000 euro al mese (fidanzata americana a carico)? Negli USA un ricercatore viene stimato e stimolato (sia dal punto di vista monetario che di reputazione) da un ambiente privo di baronaggi universitari (ahimè in Italia gli unici baluardi dove ancora si effettua vera ricerca sono proprio le università) e in cui egli sa davvero di contare qualcosa. Perché dovrebbe tornare in un paese vecchio, malato, corrotto ed in cui tutti i soldi e i finanziamenti vengono utilizzati per finanziare in minima parte la ricerca? Può sempre mantenersi chiedendo un mutuo alla banca…