Uno stage unico in Italia e molto probabilmente non solo in Italia.
I suoni che arrivano dalla sala congressi del centro sociale di Lagonegro durante il sound check hanno dell’incredibile per i convenzionali chitarristi.
Puntuale alle 16.00 Graziano inizia imbracciando la sua Godin con corde di Nylon per suonare i brani di musica popolare estrapolati dal repertorio del suo progetto "Ethnos". La tecnica del chitarrista lucano esce immediatamente allo scoperto, una pennata alternata incredibilmente veloce e precisa.
Si passa poi ai guitar synth e Graziano invita i partecipanti sul palco per osservare da vicino i suoi processori di segnale, alcuni ormai introvabili. Graziano poi offre a tutti la possibilità di suonare ognuna delle chitarre. Molti sono entusiasti e spaesati nel suonare una chitarra che non ha un suono di una qualsiasi chitarra convenzionale. Accinni suona delle improvvisazioni ed un suo brano con una Godin lgxt e il Roland Vg88, poi attacca la Steinberger sul pod amplificato con un finale Marshall 9200 e 2 casse 1×12 Perce: tutto diventa molto rock.
Graziano dimostra la sua personale tecnica di legato, tenendo la mano destra a formare un barrè su un tasto e suonando veloci legati con la destra, una tecnica che lui usa al posto del tapping.
Segue un dialogo diretto con i partecipanti sulle esperienze, sulla tecnica e sui problemi legati all’identità del chitarrista oggi in Italia.