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Uno scorcio di Basilicata
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“La telenovela Arbea con le “dimissioni” annunciate dall’assessore all’Agricoltura Vincenzo Viti del direttore Gabriele Di Mauro e smentite, nel giro di poche ore, dallo stesso segna un nuovo capitolo “tragicomico” di cui il potere politico ed istituzionale di questa Regione deve pure dare conto”. E’ quanto sostiene il presidente del Csail Filippo Massaro sottolineando che “se l’Assessore all’Agricoltura e la Giunta Regionale non sono in grado nemmeno di far rispettare una norma di legge che prevede la conclusione del mandato del tanto discusso direttore dell’Arbea, anche allora non ci si può fidare più di nulla.
Tanto più che furbescamente Di Mauro interpreta il mancato decisionismo della Giunta come tacita proroga del suo mandato e non vuole mollare la sua poltrona. Siamo al braccio di ferro arrogante intollerabile e che dovrebbe far arrossire l’assessore Viti al quale non resta, se vuole salvare la faccia, che far approvare in Giunta la nomina di un commissario liberando al più presto l’Arbea della presenza ingombrante dell’ex direttore perché indagato anche “per associazione a delinquere finalizzata alla frode comunitaria” e perché scaduto nel mandato. Non vorremmo vanificare la battaglia, la caparbietà, la lotta, la grande volontà dei comitati popolari degli agricoltori – CSAIL- che in tanti mesi hanno svolto iniziative di protesta di ogni genere, adesso con una nuova beffa ed irrisione”. “Per noi l’operazione verità a più riprese invocate non si ferma con la fine dell’era Di Mauro per anni di gravi penalizzazioni e discriminazioni per il mondo agricolo lucano, specie delle aree più interne.. Il Csaile gli agricoltori – ha aggiunto Massaro – chiedono che siano accertate responsabilità ad ogni livello sulla regolarità dei conti,sulle spese gestione, sull’affidamento di servizi informatici a strutture esterne, sulle consulenze per le quali la Corte dei Conti ha già condannato contro il patrimonio e la restituzione di 45 mila euro il direttore dell’Arbea.
Il Csail e il mondo agricolo lucano da anni chiedono a voce alta “ l’immediata rimozione del direttore dell’Arbea Di Mauro e del suo Staff, si tratta di un caso di emergenza economica e morale”, il governatore De Filippo ha voluto sempre “ignorare” tale esigenza per non scoprire gli“scheletri” negli armadi della Regione Basilicata. Abbiamo perso ogni fiducia nel mondo politico ed istituzionaleperché dopo l’insediamento di una specifica commissione diindagine,sperpero di danaro pubblico, condanne giudiziarie, audizioni in Terza Commissione, dichiarazioni dell’Assessore Viti di intervento, interrogazioni e prese di posizione, manifestazioni di protesta di organizzazioni professionali agricole, come al “gioco dell’oca” siamo alla casella di partenza del vergognoso “caso Arbea” .
CSAIL – Filippo Massaro
Che faccia tosta questi sigg. politici della nostra regione che, malgrado le cose vanno male fingono di non sapere ed ignorare tutto.
L’augurio che Filippo Massaro del Csail, (consapevole di tanti fatti ed infornato di altrettante marachelle commesse da Di Mauro e dai soci politici, non intervenga al momento giusto per fare esplodere il più grande “tuono a ciel sereno” ed allora ? si dovranno scoprire i famosi ….. dagli armadi della regione basilicata che sono ancora ben nascosti .
Io ancora non capisco cosa c’entra massaro in tutte queste vicende. Ma massaro in tutto ciò ci guadagna qualcosa? Ha una sorta di ritorno economico? Perchè interviene in ogni questione, anche quelle più inutili?