Muro Lucano è nella rete interregionale degli attrattori di eccellenza dei siti Unesco del Mezzogiorno. Nella prima assemblea operativa dell’associazione “Province Unesco Sud Italia” il primo cittadino, Gerardo Mariani, ha firmato il protocollo di intesa con il coordinamento delle Città dei sapori e dell’agricoltura Sud Italia per la “rete gastronomica delle eccellenze produttive”. È il caciocavallo podolico il prodotto capofila che fa conquistare a Muro Lucano un primato nella promozione enogastronomica italiana e non solo, per incidere sui flussi turistici puntando proprio sulle eccellenze in loco.
“Far parte dei siti patrimonio dell’Umanità dell’Unesco è un marchio di qualità che ci lusinga – ha detto Mariani – e tale riconoscimento va utilizzato e potenziato ai fini della promozione turistica. Occorre attingere, in una prospettiva lungimirante, alle misure finanziarie previste dall’Unione Europea. La mission dell’associazione è quella di presentare progetti di promozione e sviluppo che coinvolgano le 14 province associate, con una progettualità di ampio respiro che apra la strada ad opportunità finanziarie sempre più significative e dia nuovi input allo sviluppo locale, a partire dalla valorizzazione dei prodotti dell’area”.
Si formulerà così un apposito piano integrato delle reti interregionali di offerta integrata per i siti Unesco del Sud Italia, che ne coordinerà l’attuazione. Si darà vita ad un lavoro di concertazione – ha detto Mariani – tra tutti i Comuni del Marmo Platano con l’aggiunta di Ruvo del Monte, San Fele e Rapone. Siamo orgogliosi che l’Associazione Unesco Sud Italia abbia scelto Muro Lucano per la Basilicata. Ora tra le 14 province meridionali con siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità vi è anche Muro Lucano, grazie al lavoro del Presidente dell’Associazione on. Nicola Bono e del responsabile del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Prof. Felice Vertullo”.
Nel corso dell’assemblea il primo cittadino di Muro Lucano, Gerardo Mariani, ha proposto ed ottenuto l’assenso ad inserire nell’Unesco anche la Valle del Mercure con la “Piccola Gerusalemme dell’Italia del Sud”. “Sono orgoglioso di aver ottenuto questo beneficio per l’intera Regione Basilicata per creare una rete interregionale di competenze finalizzate a promuovere e sostenere lo sviluppo socio-economico delle autonomie locali con la valorizzazione del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico. Ora manca solo un ulteriore passo in avanti: l’entrata nell’Unesco del Borgo antico del Pianello, poiché è idoneo e meritevole di tale riconoscimento. La Basilicata può già ritenersi un formidabile potenziale turistico grazie alla rete dei siti Unesco potrà incidere positivamente sui futuri scenari economici”.
Ufficio Stampa
Angela Scelzo