“I petrolieri – comprese le società Eni, Total, Exxon e Shell presenti con le attività diestrazione e ricerca in Val d’Agri e nel Sauro – guadagneranno 50 milioni di Euro in più rispetto alla Pasqua 2009. E questo sì è un bel regalo pasquale. Sarà anche viscoso il prezzo dei carburanti (cioè sale più facilmente di quanto scenda), ma se quel denaro si “appiccica” a qualche tasca, non sarà certo quella dei consumatori…
E’ quanto sostiene il presidente del Csail Filippo Massaro rilanciando la “battaglia popolare” contro il caro-carburante in tutte le stazioni di vendita in Basilicata e in particolare nei due comprensori petroliferi.
In un anno, da Pasqua 2009 a Pasqua 2010, il prezzo della benzina, secondo i dati ufficiali – evidenzia il presidente del Csail – è aumentato del 16,5% e quello del diesel del 15,7%. Significa 20 centesimi in più al litro per la benzina (390 lire!) e poco meno per il diesel. Ci prepariamo ad affrontare l’esodo della settimana Santa con la benzina sopra gli 1,4 € al litro e il gasolio a 1,25 € al litro (un anno fa erano 1,214 e 1,074 €/litro). Alla fine dell’anno il caro-carburante costerà a ogni automobilista italiano oltre 200 € in più rispetto allo scorso anno. L’Eni, in articolare, “gode” di ulteriori vantaggi al centro oli di Viggiano per l’inesistenza di contatori di misurazione di petrolio quotidianamente estratto dai pozzi petroliferi della Val d’Agri perché appartiene alla tanta “discutibile” logica politica del governatore della Regione Basilicata .