Daily Archives: 11 aprile 2010

CSAIL: successo mobilitazione agricoltori

massaro “La sia pure tardiva sostituzione di Gabriele Di Mauro, già direttore dell’ARBEA, con il dott. Ermanno Pennacchio con funzioni di Commissario Straordinario, è un successo della mobilitazione popolare che ha visto per quasi due anni gli agricoltori lucani chiedere la rimozione di Di Mauro per incapacità dimostrata nella gestione di delicate funzioni” . E’ il commento di Filippo Massaro, presidente del Csail sottolineando due aspetti particolarmente gravi che confermano le accuse mosse dagli stessi agricoltori: la giunta regionale è stata costretta a deliberare l’annullamento di tutti gli atti a carattere organizzativo adottati illegittimamente dal Di Mauro dal 24 febbraio in poi, anche alla luce di alcune denunce penali in merito; l’ormai certa revoca del riconoscimento di "Organismo Pagatore" derivante dalla quarta mancata certificazione dei conti consecutiva che la Commissione Europea ha inflitto ad ARBEA.

E’ evidente che a questo punto la rimozione di Di Mauro non basta e che qualcuno dovrà rispondere di questa situazione soprattutto perchè avevamo da anni messo in guardia la Giunta Regionale sulle responsabilità che si assumeva a causa del mancato decisionismo che di fatto ha rappresentato una “voluta” e tacita proroga del suo mandato sino all’ultimo giorno utile, appunto il 9 aprile. Non vorremmo vanificare la battaglia, la caparbietà, la lotta, la grande volontà dei comitati popolari degli agricoltori e, in particolare del Csail, che in tanti mesi hanno svolto iniziative di protesta di ogni genere, adesso con una sorta di velo di silenzio da calare sulla vicenda Arbea.

Gli ETHNOS al via con “Brani antichi della Bassa e Alta valle dell’Agri”

image La tradizione lucana sale su un palcoscenico e diventa il primo progetto di musica etnica di Basilicata. E’ questo l’intento dell’Associazione Musicale Multietnica Europea che da oltre un anno ha dato vita al gruppo Ethnos.
L’idea è quella di raccogliere i canti popolari antichi che hanno accompagnato il nostro passato ed oggi rappresentano radici e identità del popolo lucano e rimodularli su forme musicali moderne. Sono dunque la ricerca e l’amore verso la propria terra che spingono gli Ethnos, oltre alla capacità di trasformare nenie, canti alla Madonna, tarantelle e ballate popolari in brani dalle caratteristiche tecniche nuove, dalla musicalità incentrata sul virtuosismo dei musicisti che compongono il gruppo. Artisti di primo livello alla cui guida c’è il chitarrista Graziano Accinni , conosciuto per essere da molti anni al fianco del cantautore lucano Mango. Proprio la maturità artistica acquisita in anni di esperienze ad altissimo livello è la prima chiave di lettura del progetto, poiché ha permesso ad Accinni di fare un passo coraggioso, facendo incontrare a metà strada due culture, due forme musicali e trovando un “armonioso” punto di fusione fatto di contaminazioni di grande impatto live che, a giudicare dal consenso del pubblico, coinvolge garantendo successo.

Per Graziano Accinni , inoltre, si tratta di un ripercorrere le tappe della sua infanzia in quanto, in una famiglia di musicisti che lo ha avviato su una strada già battuta, il suono della tradizione ha rappresentato un importante punto di partenza che oggi ritorna nella sua produzione artistica. A ciò si aggiungono i trascorsi con il gruppo folk del suo paese, a cui è rimasto comunque legato.

Al centro degli Etnhos, dunque, è la chitarra, o meglio: le chitarre. Affiancano il leader, infatti, Silvio De Filippo e Marco Tirone , a cui si aggiungono il basso di Sal Genovese e la mediterraneità delle percussioni di Gennaro De Filippis e della voce di Franco Accinni.