Daily Archives: 4 maggio 2010

Macchia: attenzione ai costi dei RSU

spazzatura “Avere costi di smaltimento in discarica più bassi rispetto alla media nazionale non significa poter dormire sonni tranquilli, anche perché il riferimento è al 2008, anno in cui la disponibilità delle discariche era maggiore ma in via di esaurimento.”
È questo il commento del vicepresidente alla Provincia di Potenza Massimo Macchia relativamente alla notizia che per la Basilicata, i costi di smaltimento siano ben al di sotto della media nazionale.

"Sembra paradossale – prosegue – ma costi di smaltimento cosi bassi sono l’ennesima dimostrazione del ritardo che vive la nostra provincia, per quanto riguarda la realizzazione dell’impiantistica prevista dal piano del 2002. È chiaro che con lo scomparire degli impianti di trattamento dell’immondizia il prezzo medio di trattamento di una tonnellata di RSU è destinato inesorabilmente a crescere, atteso che l’impiantistica è più moderna e con maggiori costi di gestione.
Per cui il dato che abbiamo letto nei giorni scorsi è figlio proprio di un’impiantistica obsoleta e del ritardo della pianificazione del 2002 che ormai deve essere aggiornata.
In questa dinamica – aggiunge Macchia – è necessario che le percentuali di raccolta differenziata si alzino a livelli considerevoli in maniera tale che il minor quantitativo di spazzatura entri in discarica. Occorre uno sforzo importante affinché la cultura del “rifiuto zero” e del riciclo divenga patrimonio comune dei cittadini.

30 precari dell’APOF-IL hanno perso il lavoro

image Dal 1° maggio, festa dei lavoratori, 30 operatori della formazione professionale provinciale sono diventati disoccupati. I loro contratti a tempo determinato, a progetto o interinali, in scadenza il 30 aprile, non sono stati rinnovati dalla direzione dell’APOF-IL, l’ Agenzia Provinciale Orientamento Formazione Istruzione e Lavoro di Potenza.

Il motivo della mancata riconferma dovrebbe essere legato alla volontà della Regione Basilicata di ridiscutere l’intero assetto organizzativo dell’Ente, al mancato trasferimento dei fondi di copertura, mentre il piano di formazione dell’anno in corso attende di essere definito da gennaio.

Le conseguenze di questa scelta politica non riguardano solo la perdita dei posti di lavoro per 30 professionisti della formazione: docenti, orientatori, psicologi, educatori professionali, esperti di comunicazione sociale, personale amministrativo, impegnati fino ad ora, con continuità variabili da 2 a 10 anni, in progetti mirati.

Lo stop interromperà due servizi storici dell’APOF-IL, l’ “Obbligo formativo” e il “Servizio di inclusione sociale” destinati ai ragazzi in difficoltà, disabili, tossicodipendenti, con sofferenze psichiatriche, esperienze di detenzione o che hanno abbandonato la scuola. Adolescenti, minori o maggiorenni con problematiche familiari serie, seguiti da 10 anni con competenza e offerte personalizzate, percorsi di orientamento, ri-abilitazione, accompagnamento al lavoro, mediazione sociale.

Primo Maggio: amministratori e sindacati in Piazza a Muro Lucano

IMaggio_MuroLucano.JPG Amministratori e sindacati in piazza per rilanciare l’ occupazione. Da Muro Lucano è forte la necessità di tutelare il diritto alla dignità dei lavoratori. Solo così si potrà sperare in una nuova primavera  per il mondo delle produzioni e del lavoro, non solo nell’area del Marmo Platano ma dell’intera regione.

Non abbandonate il paese. Forza ragazzi continuate ad investire il vostro know how a Muro Lucano. Siete indispensabili. Insieme possiamo farcela”. E’ il monito che il sindaco Gerardo Mariani ha lanciato ai giovani muresi durante il comizio pubblico in Piazza Don Minzoni nella festa del I Maggio.

Per il sindaco Gerardo Mariani “ è prioritario adoperarsi per  una  strategia a sostegno dello sviluppo del paese, attraverso decise politiche industriali, sostenute da adeguati finanziamenti per  innescare nuove dinamiche di sviluppo e di crescita per il futuro di tutti i lucani. Occorre lavorare per una cultura del territorio. Noi non rinunciamo a far emergere Muro Lucano e l’intera area. Dalla cultura all’industria sino a dare nuovi input alla cultura dei turismi di nicchia. Un milione e 270 mila fedeli visitano ogni anno il Santuario di Materdomini. Eppure in 254 anni nessuna autorità civile si è preoccupata di dar vita ad un percorso religioso anche a Muro Lucano. Ora è il momento della coesione, insieme possiamo cambiare le sorti di questo paese”.