Dal 1° maggio, festa dei lavoratori, 30 operatori della formazione professionale provinciale sono diventati disoccupati. I loro contratti a tempo determinato, a progetto o interinali, in scadenza il 30 aprile, non sono stati rinnovati dalla direzione dell’APOF-IL, l’ Agenzia Provinciale Orientamento Formazione Istruzione e Lavoro di Potenza.
Il motivo della mancata riconferma dovrebbe essere legato alla volontà della Regione Basilicata di ridiscutere l’intero assetto organizzativo dell’Ente, al mancato trasferimento dei fondi di copertura, mentre il piano di formazione dell’anno in corso attende di essere definito da gennaio.
Le conseguenze di questa scelta politica non riguardano solo la perdita dei posti di lavoro per 30 professionisti della formazione: docenti, orientatori, psicologi, educatori professionali, esperti di comunicazione sociale, personale amministrativo, impegnati fino ad ora, con continuità variabili da 2 a 10 anni, in progetti mirati.
Lo stop interromperà due servizi storici dell’APOF-IL, l’ “Obbligo formativo” e il “Servizio di inclusione sociale” destinati ai ragazzi in difficoltà, disabili, tossicodipendenti, con sofferenze psichiatriche, esperienze di detenzione o che hanno abbandonato la scuola. Adolescenti, minori o maggiorenni con problematiche familiari serie, seguiti da 10 anni con competenza e offerte personalizzate, percorsi di orientamento, ri-abilitazione, accompagnamento al lavoro, mediazione sociale.