"Il grido d’allarme lanciato dalla Confagricoltura per il rischio di "disimpegno automatico" per l’attuazione dei programmi di sviluppo rurale (PSR) Basilicata, vale a dire la restituzione alla Commissione Europea di ben 40,8 milioni di euro, in grado di generare investimenti per 70,8 milioni di euro, va subito raccolto dal nuovo assessore regionale all’Agricoltura Mazzocco". Ad affermarlo è il presidente del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Rurali) Filippo Massaro sollecitando l’approvazione di nuovi Bandi dopo i primi che risalgono ai mesi scorsi e che portano la firma del precedente assessore Vincenzo Viti. "L’agricoltura lucana ed in particolare quella delle aree più interne – sottolinea Massaro – segna una fase di crisi acuta per una serie di motivazioni economiche e di mercato.
Per questo sbloccare rapidamente i fondi del Psr, immettendo denaro fresco finalizzato ad agevolare investimenti aziendali, aiuterebbe di sicuro gli agricoltori lucani. Alcune Regioni piu’ virtuose hanno gia’ evitato il rischio del disimpegno automatico: Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Valle D’Aosta e leProvincie Autonome di Trento e Bolzano hanno infatti completato le spese programmate nei rispettivi programmi.E secondo i dati forniti dal Ministero delle Politiche Agricole, nel primo trimestre del 2010 sono stati erogati 77,6 milioni di euro di fondi comunitari che sommati alla quota di fondi nazionali e regionali attivano 171,7 milioni di euro. Purtroppo, tra le regioni maggiormente in difficolta’ nell’impegno e nella spesa del Psr, tra cui la Basilicata , si evidenzia una generale assenza di spesa anche per le misure di facile attivazione a conferma dell’incapacità politica del Governatore De Filippo e di una grave carenza strutturale della “vergognosa” burocrazia regionale . L’auspicio è che il nuovo assessore intervenga subito innanzitutto sulla macchina organizzativa degli uffici dipartimentali e su tutti gli enti agricoli strumentali".