Daily Archives: 26 maggio 2010

Il commissario esprime soddisfazione per IGP Canestrato di Moliterno

Il via libera di Bruxelles all’iscrizione nel registro europeo delle Denominazioni e Indicazioni Geografiche Protette (Igp) del famoso formaggio Canestrato di Moliterno riempie di soddisfazione il commissario del Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese Totaro, che definisce il risultato “il punto d’arrivo di un lavoro che viene da lontano, e che ha coinvolto le istituzioni, i produttori e il Consorzio di tutela, impegnati tutti insieme nella valorizzazione di un prodotto che oggi, a ragione, è considerato tra i prodotti tipici d’eccellenza del patrimonio agroalimentare del nostro paese”.

Questo risultato, osserva Totaro, “ci incoraggia a continuare in modo serio e determinato sulla via della promozione e del sostegno alle eccellenze del nostro territorio, nella logica di una strategia comune tra le diverse istituzioni, che punti ad ottenere risultati di alto profilo a beneficio delle popolazioni del Parco e dell’intera comunità lucana”.

Muro Lucano: Mariani sollecita Acquedotto Lucano Spa

acqua Per l’esecuzione e l’intervento su rete fognaria in località Belvedere di Muro Lucano il primo cittadino, Gerardo Mariani, in una nota sollecita la società Acquedotto Lucano Spa.

“Per il disinteresse manifestato dall’ Acquedotto Lucano, soggetto obbligato ad effettuare i lavori – ha detto Mariani- il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale da anni si è visto costretto a sollecitare un intervento rapido e risolutivo della questione. Da tempo si è rappresentata la concreta eventualità che l’impresa appaltatrice dei lavori di sistemazione della strada comunale avrebbe potuto chiedere la risoluzione del contratto, con conseguente richiesta di danni. L’anno scorso la società Acquedotto lucano veniva nuovamente sollecitata a dare riscontro alle precedenti richieste rimaste però disattese”.

Liberafiumi 2010: primi risultati per l’Agri

image Nell’anno della biodiversità il WWF Italia ha avviato la campagna Liberafiumi su tutto il territorio nazionale per sensibilizzare alla tutela, rinaturazione e valorizzazione dei nostri corsi d’acqua.

La situazione dei fiumi italiani è, infatti, critica a causa del diffuso dissesto idrogeologico, dei continui interventi di canalizzazione degli alvei, dell’urbanizzazione delle aree di naturale esondazione, della non buona qualità delle acque e della progressiva e drammatica perdita di biodiversità, testimoniata dall’elevato numero di pesci delle nostre acque interne in pericolo di estinzione.

Da decenni il WWF si batte per la tutela dei fiumi con campagne di sensibilizzazione nazionali (1980 la discesa del Po, 1990 campagna fiumi, 2001 Liberafiumi…), con attività di educazione ambientale specifiche (“fiumi controcorrente” 2002), denunce puntuali di abusi sul territorio, proposte di aree protette e gestione diretta di Oasi lungo i fiumi, accordi con altri soggetti per promuovere la riqualificazione fluviale (patto sui fiumi con Giovani Imprenditori di Confindustria e Coldiretti, 2001) e la gestione naturalistica del reticolo idrografico (accordo con Associazione Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili, 2005; accordo con Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni, 2006).

Il WWF, con questa campagna, vuole ribadire e rilanciare la richiesta di un impegno forte e diretto a tutte le istituzioni per garantire il mantenimento o il raggiungimento del “buono stato ecologico” degli ecosistemi d’acqua dolce entro il 2015, come previsto dalla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE. Un impegno che dovrebbe passare innanzitutto dall’applicazione del principio di “non deterioramento”, sancito all’art.4 della Direttiva Quadro Acque, che costituirebbe già un notevole passo avanti in un Paese, come l’Italia, dove impera tutt’ora la cultura della “res nullius”.