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Uno scorcio di Basilicata
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“Poiché il Presidente De Filippo e i nuovi assessori regionali dimostrano di non avere in testa nemmeno uno straccio di idea su come risparmiare sulle spese improduttive, ci permettiamo di fornirne noi alcune, a cominciare dalla soppressione di “carrozzoni” mangia-soldi e da sempre strumenti per ricollocare politici senza poltrona”. E’ quanto afferma Filippo Massaro, presidente del Csail, puntando il dito innanzitutto contro Ato Rifiuti e Ato acqua.
“Gli amministratori regionali – dice Massaro – fingono di ignorare che nella ratifica del cosiddetto Decreto Ronchi sugli enti locali alla Camera (intitolato “interventi urgenti per enti locali e regioni”), è stato infilato nel testo un emendamento presentato da Lega Nord che elimina con un tratto di penna gli Ato (ambiti territoriali ottimali) dell’acqua e dei rifiuti. Le funzioni passeranno alle regioni. Scompaiono anche gli organi territoriali, deputati al controllo dell’operato dei vari gestori dei servizi. Come spiega l’emandamento, nuove autorità dovranno essere designate dalla Regione di appartenenza. Nella distrazione generale dei lobbysti delle grandi società d’acqua e rifiuti che, quotidianamente, presidiano Montecitorio e dei deputati italiani “designati”, la Lega di Bossi, con fredda efficienza, ha piazzato questo colpo mortale ad una parte consistente del sistema politico-economico di potere, e di “governo allegro”, del centrosinistra nel Mezzogiorno d’Italia.
Da noi in Basilicata invece, come è noto, si è “ripescato” il vecchio Presidente della Provincia di Potenza Altobello all’Ato Rifiuti e dopo la nomina di Michele Vita a direttore generale, la giunta e il centrosinistra stanno già studiando il profilo del successore all’Autorità d’Ambito Territoriale. Un posto quest’ultimo molto ambito anche in termini di moneta. Analogo discorso vale per l’Arbea che è stato promesso come “premio di compensazione” ai socialisti (si dice Donato Salvatore), nonostante la spada di Damocle della Commissione di controllo europea che potrebbe da un giorno all’altro ritirare l’accreditamento di ente pagatore per effetto dei guasti profondi della gestione Di Mauro. E poi c’è l’Apt, ente molto “appetibile” per consiglieri regionali della passata legislatura bocciati dagli elettori e quindi non rieletti”.
Il Csail – conclude Massaro – avvierà una petizione popolare a sostegno di una proposta di legge di iniziativa regionale per la soppressione degli Enti inutili, una soppressione che tra indennità di carica e spese di funzionamento può produrre un risparmio tra i 3 e i 4 milioni di euro l’anno”. Tale risparmio per il Governo Regionale potrebbe, come al solito, significare l’economia di una goccia d’acqua nel mare .
CSAIL – Filippo Massaro -
Il presidente del Csail l’ing. Massaro non sorprende piu’ nessuno per la Sua attenta, precisa e puntuale collocazione delle sue idee validissime per scuotere i politici – tutti e di qualsiasi colore – affinche’ con azioni politiche responsabili ed efficaci facciano uscire la Basilicata dalla lista delle regioni d’Italia :
con il piu’ alto tasso di disoccupazione,emigrazione e povertà
Siamo molti i cittadini lucani che dobbiamo al presidente Massaro tantissima gratitudine perchè, con le sue idee e suggerimenti intelligenti e fattibili, indica la strada dello sviluppo e benessere della nostra martoriata Basilicata. Grazie, grazie, tantissime grazie a Filippo Massaro che vogliamo bene e gli auguriamo tanta vita e serenità . Angelo
Il presidente Massaro puntualmente riesce ad individuare i tanti mostri cosiddetti ” carrozzoni mangiasoldi” che impoveriscono sempre più le casse regionali per i costi e perchè servono solamente a garantire la poltrona ai soliti “trombati” politici amici della maggioranza che governa in Basilicata da tanti anni .
Gli enti inutili bisogna, come dice l’ing. Massaro, eliminarli urgentemente se si vuole fare buona e onesta politica . LUISA