Macchia: attenzione ai costi dei RSU

spazzatura “Avere costi di smaltimento in discarica più bassi rispetto alla media nazionale non significa poter dormire sonni tranquilli, anche perché il riferimento è al 2008, anno in cui la disponibilità delle discariche era maggiore ma in via di esaurimento.”
È questo il commento del vicepresidente alla Provincia di Potenza Massimo Macchia relativamente alla notizia che per la Basilicata, i costi di smaltimento siano ben al di sotto della media nazionale.

"Sembra paradossale – prosegue – ma costi di smaltimento cosi bassi sono l’ennesima dimostrazione del ritardo che vive la nostra provincia, per quanto riguarda la realizzazione dell’impiantistica prevista dal piano del 2002. È chiaro che con lo scomparire degli impianti di trattamento dell’immondizia il prezzo medio di trattamento di una tonnellata di RSU è destinato inesorabilmente a crescere, atteso che l’impiantistica è più moderna e con maggiori costi di gestione.
Per cui il dato che abbiamo letto nei giorni scorsi è figlio proprio di un’impiantistica obsoleta e del ritardo della pianificazione del 2002 che ormai deve essere aggiornata.
In questa dinamica – aggiunge Macchia – è necessario che le percentuali di raccolta differenziata si alzino a livelli considerevoli in maniera tale che il minor quantitativo di spazzatura entri in discarica. Occorre uno sforzo importante affinché la cultura del “rifiuto zero” e del riciclo divenga patrimonio comune dei cittadini.

La Provincia, da parte sua, ha realizzato quanto previsto nell’intesa istituzionale: è necessario ora verificare, unitamente agli uffici regionali, quali criticità ancora è necessario superare e, inoltre, come pianificare un percorso che porterà verso il piano d’ambito e la tariffa unica in maniera tale da prevedere premialità per quelle comunità che hanno percentuali di raccolta differenziata più alta. Ci vorrà qualche anno di duro lavoro – conclude – a causa del ritardo accumulato ma lavorando insieme e duramente riusciremo a cogliere obbiettivi importanti”.

Comunicato Basilicatanet

2 Responses to Macchia: attenzione ai costi dei RSU

  1. Sandro scrive:

    Il Sig.Macchia invece di parlare dei bassi costi in discarica , perchè non parla dell’ottimmizzazione dei costi di gestione delle discariche al fine di avere un riscontro positivo a favore della popolazione della Val d’Agri.
    Perchè non dice chiaramente della ricchezza economica che egli sta facendo fare alla società Medio Agri spa di Sant’Arcangelo a spesa dei cittidini.
    Perchè non dice che ha fallito insieme al predidente il mandato di indirizzo politico della provincia.Infine mi chiedo, in base a questo suo articolo, se lei è ancora dell’IDV o di BERLUSCONI.

  2. Massimo Macchia scrive:

    Caro Sandro,
    colgo con favore l’occasione di postare per gli amici del sito dataMi dal tuo commento.
    Per l’ottimizzazione dei costi in discarica parlano i fatti relativi a 10 mesi di amministrazione: il mio assessorato, in linea con l’accordo di programma tra Regione e provincia del 29.1.2009 ha pubblicato il bando per la manifestazione di interesse relativa all’impianto di compostaggio; ha posto in essere tutti gli atti per il potenziamento della capacità di trattamento della frazione umida degli impianti di Venosa e S. Arcangelo; ha posto in essere l’interlocuzione per la realizzazione delle stazioni di trasferenza che permetteranno un abbassamento importante dei costi di trasporto dei rifiuti.
    Mi permetto di evidenziare che non hai colto il senso del mio intervento: in provincia di Potenza stiamo vivendo una fase di passaggio da un impiantistica obsoleta ad una a passo con i tempi e in linea con il dettato normativo che ci dice che ad oggi discariche cd “tal quale” non possono esistere più ma devono essere realizzati impianti che attuano il ciclo integrato dei rifiuti. Questi impianti sono a basso impatto ambientale e permettono il trattamento separato della frazione umida e di quella secca. Questa necessità di tecnologia più moderna e costosa…non si scappa!
    Ti faccio un esempio pratico: il vecchio impianto di Moliterno (tal quale) permetteva di smaltire con costo di € 48 a tonnellata…il nuovo che sta sorgendo e che farà il ciclo integrato comporterà costi superiori a 100 €!.
    Infine attenti a non confondere il costo di smaltimento in discarica con quello che poi pagano i cittadini. Sebbene le due cose siano legate, la verità è che la battaglia si vince evitando che il rifiuto arrivi in discarica e quindi:
    1) raccolta differenziata spinta;
    2) riciclo;
    3) cultura del rifiuto zero.
    E’ ovvio che laddove un comune ha una percentuale alta di raccolta differenziata arriva meno rifiuto in discarica e quindi..meno soldi da pagare.
    Un dato: la legge dice che oggi i nostri comuni dovrebbero differenziare i rifiuti per oltre il 33%….siamo fermi al 7 % di media…una cifra che parla da se è che ti da il senso del problema.
    Per cui ti assicuro che, come non mai, sono dell’IDV e lo dimostra una politica in linea con quanto previsto dal partito: raccolta differenziata, ciclo integrato dei rifiuti ed efficenza ambientale ed amministrativa…
    Ad ogni buon conto sono felice della possibilità che mi hai dato di parlare del problema dei rifiuti e attendo eventuali tue considerazioni.
    Saluti.
    Avv. Massimo Macchia

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