Monthly Archives: maggio 2010

Politica: tagli più consistenti in altre regioni

image “La conferma dei tagli irrisori dei costi della politica in Regione di soli 23mila euro contenuta nella relazione del Presidente De Filippo tenuta oggi in Consiglio Regionale è assai deludente e vergognosa ”. E’ il commento di Filippo Massaro, presidente del Csail che ha condotto un’indagine sul comportamento assunto sulla stessa questione da altre Regioni ed Enti Locali. Il Csail in proposito segnala alcuni “comportamenti virtuosi”: il prossimo 3 giugno il Governatore della Regione Emilia, Vasco Errani, (a cui dovrebbe ispirarsi De Filippo) presenterà all’assemblea legislativa il programma della sua giunta per i prossimi cinque anni e in quell’occasione esporrà pubblicamente anche il suo piano di tagli del 20% sulle spese generali. Le forbici – secondo le anticipazioni – andranno a colpire gli incarichi esterni, le missioni, le macchine blu e tutte le spese di questo tipo e i vitalizi di fine legislatura per i consiglieri regionali.

Oggi ogni consigliere regionale di Basilicata che ha fatto un’intera legislatura di cinque anni ha diritto al compimento del sessantesimo anno di età ad un assegno vitalizio mensile che «è cumulabile con ogni altro trattamento di quiescenza». Un bel privilegio insomma che riguarda anche i nostri ex consiglieri e che in nove legislature sono un esercito i cui costi sono “esclusivamente” a carico dei cittadini lucani. Ancora, Massimo Ferrarese presidente della Provincia di Brindisi ha proposto la riduzione del venti per cento del proprio compenso mensile e la riduzione del dieci per cento di quello dei suoi assessori; l’eliminazione immediata di tutti i telefonini cellulari di servizio in uso ai componenti della Giunta (Ferrarese non ne ha mai avuto uno) e in carico all’Amministrazione provinciale; l’abolizione dell’utilizzo delle auto blu tranne che in casi di eccezionale importanza e urgenza.

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha annunciato la riduzione delle indennità del 5% per tutti gli amministratori.

Il commissario esprime soddisfazione per IGP Canestrato di Moliterno

Il via libera di Bruxelles all’iscrizione nel registro europeo delle Denominazioni e Indicazioni Geografiche Protette (Igp) del famoso formaggio Canestrato di Moliterno riempie di soddisfazione il commissario del Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese Totaro, che definisce il risultato “il punto d’arrivo di un lavoro che viene da lontano, e che ha coinvolto le istituzioni, i produttori e il Consorzio di tutela, impegnati tutti insieme nella valorizzazione di un prodotto che oggi, a ragione, è considerato tra i prodotti tipici d’eccellenza del patrimonio agroalimentare del nostro paese”.

Questo risultato, osserva Totaro, “ci incoraggia a continuare in modo serio e determinato sulla via della promozione e del sostegno alle eccellenze del nostro territorio, nella logica di una strategia comune tra le diverse istituzioni, che punti ad ottenere risultati di alto profilo a beneficio delle popolazioni del Parco e dell’intera comunità lucana”.

Muro Lucano: Mariani sollecita Acquedotto Lucano Spa

acqua Per l’esecuzione e l’intervento su rete fognaria in località Belvedere di Muro Lucano il primo cittadino, Gerardo Mariani, in una nota sollecita la società Acquedotto Lucano Spa.

“Per il disinteresse manifestato dall’ Acquedotto Lucano, soggetto obbligato ad effettuare i lavori – ha detto Mariani- il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale da anni si è visto costretto a sollecitare un intervento rapido e risolutivo della questione. Da tempo si è rappresentata la concreta eventualità che l’impresa appaltatrice dei lavori di sistemazione della strada comunale avrebbe potuto chiedere la risoluzione del contratto, con conseguente richiesta di danni. L’anno scorso la società Acquedotto lucano veniva nuovamente sollecitata a dare riscontro alle precedenti richieste rimaste però disattese”.

Liberafiumi 2010: primi risultati per l’Agri

image Nell’anno della biodiversità il WWF Italia ha avviato la campagna Liberafiumi su tutto il territorio nazionale per sensibilizzare alla tutela, rinaturazione e valorizzazione dei nostri corsi d’acqua.

La situazione dei fiumi italiani è, infatti, critica a causa del diffuso dissesto idrogeologico, dei continui interventi di canalizzazione degli alvei, dell’urbanizzazione delle aree di naturale esondazione, della non buona qualità delle acque e della progressiva e drammatica perdita di biodiversità, testimoniata dall’elevato numero di pesci delle nostre acque interne in pericolo di estinzione.

Da decenni il WWF si batte per la tutela dei fiumi con campagne di sensibilizzazione nazionali (1980 la discesa del Po, 1990 campagna fiumi, 2001 Liberafiumi…), con attività di educazione ambientale specifiche (“fiumi controcorrente” 2002), denunce puntuali di abusi sul territorio, proposte di aree protette e gestione diretta di Oasi lungo i fiumi, accordi con altri soggetti per promuovere la riqualificazione fluviale (patto sui fiumi con Giovani Imprenditori di Confindustria e Coldiretti, 2001) e la gestione naturalistica del reticolo idrografico (accordo con Associazione Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili, 2005; accordo con Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni, 2006).

Il WWF, con questa campagna, vuole ribadire e rilanciare la richiesta di un impegno forte e diretto a tutte le istituzioni per garantire il mantenimento o il raggiungimento del “buono stato ecologico” degli ecosistemi d’acqua dolce entro il 2015, come previsto dalla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE. Un impegno che dovrebbe passare innanzitutto dall’applicazione del principio di “non deterioramento”, sancito all’art.4 della Direttiva Quadro Acque, che costituirebbe già un notevole passo avanti in un Paese, come l’Italia, dove impera tutt’ora la cultura della “res nullius”.

Il CSAIL deluso dalla prima fase di attuazione del Progetto Regionale Salute e Ambiente

"Senza voler sminuire la rilevanza della comunicazione nella relazione medico-paziente, siamo profondamente delusi dalla prima fase di attuazione del Progetto Regionale Salute e Ambiente, con gli incontri svoltisi presso l’Ospedale di Villa d’Agri, perché siamo ancora lontani dalla realizzazione di quel sistema di sorveglianza sanitaria in grado di monitorare lo stato di salute della popolazione del territorio oggetto di estrazione petrolifera e soprattutto di identificare i fattori di rischio, così come ci era stato promesso da tempo".

E’ quanto dichiara il presidente del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) Filippo Massaro che ha rivolto un appello al neo assessore alla Salute Martorano perché "convochi un incontro per fare il punto sul Progetto e accelerare la realizzazione delle misure di indagine scientifica sul fenomeno tumorale e di prevenzione, in modo da superare le gravi inadeguatezze manifestate dal suo predecessore. Purtroppo dobbiamo ricordare all’assessore Martorano che non si conoscono dati aggiornati sulle patologie tumorali dei residenti del comprensorio petrolifero. Inoltre malgrado la sottoscrizione di oltre 40 mila cittadini e familiari di pazienti affetti da patologie tumorali della petizione per l’istituzione del secondo centro di radioterapia, la Regione – aggiunge Massaro – non ha dato risposte tempestive.

Sorveglianza sanitaria in val d’Agri, terminati gli incontri formativi per i medici

dr. Sergio Cantiani e dr. Claudio Pensieri Si sono conclusi lo scorso sabato 22 maggio, con la consegna dei diplomi ai numerosi partecipanti, avvenuta alla presenza del sindaco di Marsicovetere, Sergio Claudio Cantiani, i due incontri formativi ECM (Educazione Continua in Medicina) organizzati nell’ambito delProgetto Regionale Salute e Ambiente, svoltisi presso la Sala convegni dell’Ospedale civile di Villa d’Agri di Marsicovetere (PZ).

Gli incontri sono stati dedicati al tema della comunicazione nella relazione Medico- Paziente. Significativa la presenza del dott. Claudio Pensieri – dell’Università Campus Biomedico di Roma, esperto di programmazione neurolinguistica – che, attraverso la tecnica del role playing, ha consentito ai medici di medicina generale di “misurarsi” direttamente con la pratica sperimentando come, attraverso semplici comportamenti non verbali, sia possibile migliorare la comunicazione medico-paziente.