Primo Maggio: amministratori e sindacati in Piazza a Muro Lucano

IMaggio_MuroLucano.JPG Amministratori e sindacati in piazza per rilanciare l’ occupazione. Da Muro Lucano è forte la necessità di tutelare il diritto alla dignità dei lavoratori. Solo così si potrà sperare in una nuova primavera  per il mondo delle produzioni e del lavoro, non solo nell’area del Marmo Platano ma dell’intera regione.

Non abbandonate il paese. Forza ragazzi continuate ad investire il vostro know how a Muro Lucano. Siete indispensabili. Insieme possiamo farcela”. E’ il monito che il sindaco Gerardo Mariani ha lanciato ai giovani muresi durante il comizio pubblico in Piazza Don Minzoni nella festa del I Maggio.

Per il sindaco Gerardo Mariani “ è prioritario adoperarsi per  una  strategia a sostegno dello sviluppo del paese, attraverso decise politiche industriali, sostenute da adeguati finanziamenti per  innescare nuove dinamiche di sviluppo e di crescita per il futuro di tutti i lucani. Occorre lavorare per una cultura del territorio. Noi non rinunciamo a far emergere Muro Lucano e l’intera area. Dalla cultura all’industria sino a dare nuovi input alla cultura dei turismi di nicchia. Un milione e 270 mila fedeli visitano ogni anno il Santuario di Materdomini. Eppure in 254 anni nessuna autorità civile si è preoccupata di dar vita ad un percorso religioso anche a Muro Lucano. Ora è il momento della coesione, insieme possiamo cambiare le sorti di questo paese”.

“Si constata un’assenza di linee guida – ha precisato Gerardo Cardone della Uil – sulla politica industriale. Ed allora è compito della classe politica lucana mettere in campo un progetto di rilancio attraverso la ricerca e la formazione. Oggi occorre affrontare il tema dell’incrocio tra offerta e domanda di lavoro. Siamo pronti, con le altre sigle sindacali, a collaborare per un nuovo progetto industriale che consolidi il nostro territorio. Occorre dar vita a riforme del mercato finanziario, ripensare all’accesso al credito sino alle riforme dei servizi”.

“Da 50 anni non ricordo che a Muro Lucano – ha detto il segretario della Fim Cisl, Salvatore Troiano – si sia festeggiato il Primo Maggio. Oggi più che mai è sempre più evidente come la politica sia distante dalle grandi questioni del lavoro. Nell’ultima legislatura abbiamo assistito a vari cambi sia per l’assessorato ala formazione sia all’assessorato alle Attività Produttive. Un sindacato responsabile deve sedersi ai tavoli tecnici ma non deve intervenire solo quando ci sono crisi da inseguire. Il sindacato va coinvolto nei Piani industriali delle aziende. La legge 219 ci pone dinanzi all’apertura di stabilimenti e, dopo pochi anni, si è giunti al nulla. Forse non c’è la cultura industriale nel Mezzogiorno? Non è vero. Le iniziative ci sono ma vanno sostenute ascoltando le priorità e le vocazioni del territorio”.

“Deve prevalere il senso di appartenenza al territorio – ha detto il capogruppo del Pd, Giuseppe Autunno – altrimenti si va verso il sottosviluppo. Occorre creare sviluppo attraverso la produzione di beni e servizi. Il lavoro è un mezzo di sviluppo. Ora dobbiamo difendere il lavoro che non c’è. Eppure lo sviluppo di Muro Lucano dipende dal bacino di Ponte Giacoia. Bisogna stare attenti a non creare finanziarie ma opportunità per produrre beni nei territori. Ci vuole concorrenza. Voglio ricordarvi la strage della Ginestra alle porte di Palermo. Lì c’era anche Pio Latorre”.

Ufficio Stampa Angela Scelzo

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