Si riaccendono i riflettori sulla “Nerico-Muro Lucano”: una strada attesa da 30 anni. Gli amministratori dell’area del Marmo Platano hanno lanciato un appello, attraverso Buongiorno Regione”, per il completamento dell’opera viaria alla presenza dell’assessore provinciale alla viabilità, Nicola Valluzzi. Per il sindaco di Bella, Salvatore Santorsa “ è una strada fondamentale per la nostra area e noi sindaci abbiamo già fatto una battaglia per fare aprire un primo tratto di strada Balvano – Baragiano- Bella-Muro. Oggi il completamento della tratta permetterebbe di raggiungere con più facilità, sia ai cittadini sia
alle merci, anche l’avellinese”.
Un’opinione condivisa anche dal sindaco di Baragiano, Giuseppe Galizia. “Credo che chiedere a gran voce l’apertura della strada è il minimo che possiamo fare come rappresentanti istituzionali dell’area”.
Per il sindaco di Muro Lucano, Gerardo Mariani “ è evidente che negli anni scorsi c’è stata una scarsa considerazione del territorio del Marmo Platano. Chiedo a tutte le autorità competenti di fare lavorare in sinergia e di completare l’opera poiché i cittadini e gli amministratori sono stanchi di aspettare. Ad oggi però l’azione di ricostruzione post sisma dell’80 necessita di ulteriori finanziamenti per quanto riguarda le civili abitazioni. Dovendo continuare necessariamente la fase di ricostruzione si registra di contro un ritardo nella realizzazione delle opere infrastrutturali di collegamento con le grandi direttrici viarie. Eppure la ex legge 219/81 titolava sviluppo e ricostruzione. Per gli interventi di sviluppo socio-economico non possiamo essere soddisfatti. Anzi, lamentiamo che il ritardo nella realizzazione delle opere infrastrutturali primarie ha penalizzato sia le iniziative locali sia le iniziative esterne. Ad oggi nonostante le ingenti risorse spese e l’accertata disponibilità dei fondi necessari per il completamento dell’opera viaria “Nerico-Muro Lucano” – ha detto Mariani- constatiamo che i tempi di completamento dell’arteria non sono ancora certi.
Purtroppo l’attuale viabilità è uguale a quella degli anni ’80 che non consentì soccorsi celeri, efficienti ed efficaci. Bisogna avere consapevolezza che l’area del Marmo Platano è zona ad alto rischio sismico. Bisogna che chi di competenza non si faccia trovare impreparato dinanzi ad un’eventuale nuova sisma. A distanza di circa 30 anni occorre completare la Nerico-Muro Lucano per consentire alle comunità la possibilità di relazionarsi con le regioni limitrofe a livello commerciale e produttivo. Oggi che si pone il problema socio-economico non possiamo non ribadire le esigenze delle opere infrastrutturali”.