“In piena stagione ortofrutticola, ad oggi, molti comprensori irrigui della Val d’Agri, dove sono in attività aziende agricole con produzioni di qualità, sono senza acqua nelle condotte per gravi responsabilità ed inadempienze nella gestione del Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri”. L’ “allarme” viene dalCsail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) che attraverso il presidente, Filippo Massaro, si rivolge al Presidente De Filippo e all’Assessore Mazzocco “perché decidano se commissariare il Consorzio, “carrozzone politico-mangiasoldi” , che sperpera tanto danaro dei cittadini, oppure lasciare la libertà della gestione agli aventi diritto che sono i consorziati e gli agricoltori”.
Nel riferire che “gli imprenditori agricoli dell’area sud della provincia di Potenza anche per gli orti familiari e uso aziendale, pur con gli invasi stracolmi, sono costretti ad irrigare utilizzando acqua potabile”, Massaro elenca i numerosi “guasti” prodotti da decenni di gestione che – dice – “ha solo accumulato debiti, soddisfatto consensi elettorali e clientele politiche, sperperato danaro pubblico e penalizzato agricoltori e produttori”.
Questa la “impietosa” analisi del Csail che ha raccolto le proteste dei titolari di aziende agricole e zootecniche della Val d’Agri:
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Lavori di manutenzione alle condotte d’irrigazione, che dovrebbero essere effettuati nei periodi autunnali, non sono ancora iniziati;
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Alle tubazioni in cemento amianto ancora non sono stati eseguiti gli interventi ordinari e, tanto meno quelli "straordinari" pericolosi per la probabile diffusione di patologie cancerogene;
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Pagamento di molti stipendi arretrati ai dipendenti del Consorzio;
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Sessantacinque milioni di euro spesi per i "famosi contatori" che non hanno mai funzionato;
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Amministratori decaduti da molti anni non vengono sostituiti, tutti gli appuntamenti elettorali di rinnovo degli organi consortili, vengono puntualmente rinviati;
Grave ed inconcepibile è il comportamento delle associazioni di categoria : Coldiretti, Cia,Confagricoltura che, in letargo sonnecchiano e nulla fanno, in difesa degli agricoltori e per il “riordino” del Consorzio Val d’Agri ;