Daily Archives: 17 giugno 2010

Maratea: presto i lavori per la messa in sicurezza del porto

image  Il porto di Maratea, danneggiato dalle mareggiate dell’inverno 2008, sarà rimesso quanto prima in sicurezza, attraverso il ripristino della massicciata e la ricostruzione del muro paraonde del molo nord. Il primo stralcio del progetto funzionale esecutivo è stato già messo a punto dall’Autorità di Bacino della Basilicata, grazie alla collaborazione e al supporto tecnico del Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente dell’Università della Basilicata. La Regione Basilicata provvederà a finanziare l’opera, per un importo complessivo di 1.715.000 euro, utilizzando le risorse liberate dai fondi Por 2000-2006, consentendo così al Comune di Maratea di procedere all’appalto dei lavori.

Come si ricorderà, era stato il presidente della Regione, Vito De Filippo, a rassicurare la comunità marateota, nel corso di un incontro svoltosi in Municipio nel mese di agosto dello scorso anno. In quella occasione, il governatore lucano, che era accompagnato dall’allora direttore dell’Autorità di Bacino della Basilicata, Michele Vita, assunse l’impegno di intervenire tempestivamente per ripristinare le condizioni di sicurezza dell’approdo portuale. L’impegno è stato mantenuto con la redazione della progettazione esecutiva e la completa copertura finanziaria dell’intervento.

Fonte: ASCA

Presidio Ospedaliero di Tinchi (MT) – Interruzione di pubblico servizio

image Facendo seguito alle precedenti denunce inviate a codesta spettabile Procura di Matera sulle ipotesi di ridimensionamento/chiusura del Presidio Ospedaliero di Tinchi (MT), il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto ESPONE e DENUNCIA i fatti accaduti nella mattinata di martedì 15 giugno 2010 presso lo stesso presidio nosocomiale.

Dopo aver ricevuto alcune telefonate allarmate da parte di cittadini di Pisticci-Marconia e di Bernalda, i sottoscritti Pietro Tamburrano, Antonio Forcillo e Donato Fuina si sono recati alle ore 9,30 presso l’ospedale di Tinchi. In particolare, i cittadini lì presenti segnalavano l’ordine verbale urgente, diramato dal Direttore Sanitario dell’Ospedale – Dott. Annese, di dimettere tutti i pazienti ricoverati nel reparto di Medicina.

I sottoscritti ricevevano conferma di quanto sopra anche dai medici e dal personale infermieristico in forza presso la struttura, che affermavano altresì che fino ad allora non era stato loro consegnato alcun ordine di servizio scritto attestante la decisione in tal senso presa dalla Direzione Sanitaria dell’Ospedale.

Alcuni pazienti, soprattutto anziani debilitati ricoverati presso lo stesso reparto di Medicina, lamentavano inoltre la decisa contrarietà all’ipotesi dismissoria, in quanto non era ancora stata loro riferita alcuna diagnosi ad esito dei ricoveri che li riguardavano.

Il Mediterraneo chiede aiuto

image Con lo slogan “Il Mediterraneo ti sta chiedendo aiuto” parte in questi giorni la nuova campagna del WWF  a tutela del “mare nostrum”. Di tutti gli oceani del pianeta, il Mare Mediterraneo occupa meno dell’1% ma è un piccolo gioiello, che ospita una biodiversità straordinaria: 8500 specie, vale a dire il  7.5% di tutte le specie marine. Un quarto delle specie presenti vive solo qui. Sono 8 le minacce che incombono sul Mediterraneo e contro le quali si concentrano gli sforzi di tutela del WWF: distruzione degli habitat a causa delle attività di pesca, il bycatch di specie non bersaglio nella pesca, la pesca eccessiva o indiscriminata, il turismo non sostenibile, l’urbanizzazione non sostenibile della fascia costiera, le specie aliene introdotte, l’inquinamento, i cambiamenti climatici globali.

   La prima settimana della Campagna è dedicata ad una specie particolarmente minacciata: la tartaruga marina. La Turtle Week inizia con un’ottima notizia: il ritrovamento del primo nido della stagione in Calabria nell’ambito del progetto TartaCare del Dipartimento di Ecologia dell’Università della Calabria, giunto all’undicesimo anno di attività, con la quale il WWF collabora per la protezione della più importante area di nidificazione in Italia.

La “Settimana della tartaruga” – Turtle week parte oggi con eventi in Sicilia e prosegue fino a domenica 20 anche in Puglia, Calabria, Basilicata. Come già lo scorso anno è la settimana che il WWF celebra in occasione dell’anniversario della nascita 101 anni fa di Archie Carr, scienziato di fama mondiale che ha dato un fondamentale contributo alla conservazione delle tartarughe marine, la cui sopravvivenza è fortemente minacciata, soprattutto a causa della pesca involontaria e dell’impatto con le attività umane.

   Il WWF festeggerà la Turtle Week, con mostre, liberazioni di esemplari in mare in collaborazione con le Capitanerie di Porto e soprattutto chiamando a raccolta l’intera comunità della “gente di mare” – pescatori, turisti, abitanti della costa e tutti gli amanti degli animali – per unire le forze nella salvaguardia delle 7 specie di tartarughe marine presenti negli oceani, di cui tre frequentano anche il Mediterraneo (la Caretta caretta che proprio qui nidifica, la tartaruga verde Chelonia mydas e la tartaruga liuto Dermochelys coriacea).

Produzioni BIO: non colpevolizzare i produttori

“Non si possono usare “due pesi e due misure” dando una prova di difesa di “casta del Palazzo”:  è il commento del Csail, in una nota del presidente Filippo Massaro, in riferimento all’inchiesta giudiziaria su presunte truffe per i finanziamenti a favore delle produzioni biologiche e che ha registrato la decisione della Giunta Regionale di costituirsi parte civile contro gli agricoltori indagati ma non contro i funzionari-dipendenti coinvolti con atti della magistratura.

“A parte la complessità delle procedure riferite alle indennità per il biologico e la farraginosità della normativa che presenta non poche lacune, (dovuto alla superficialità del "legislatore" e dei "famosi" dirigenti regionali), e quindi le accuse sono tutte da dimostrare in fase di dibattimento, resta – dice Massaro – l’amaro in bocca perché la Regione colpevolizza a priori gli agricoltori già duramente vessati e penalizzati da normative sicuramente poco chiare e non tiene conto che chi ha esercitato l’attività di controllo sono i dipendenti del Dipartimento Agricoltura che verrebbero a priori dichiarati innocenti. I produttori agricoli non possono essere additati come “truffatori incalliti” come continua ad accadere in tante attività improntate sul sospetto e che riguardano l’erogazione di indennità comunitarie.