Daily Archives: 18 giugno 2010

La festa della musica nel parco del Cilento

image Parte  il programma della terza edizione della Festa della Musica, che si terrà nel suggestivo scenario del Parco Archeologico di Elea Velia ad Ascea il prossimo 19 giugno, organizzata dalla Soprintendenza Archeologica di Salerno ed il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con l’Associazione Daltrocanto.

“Si rafforza sempre più la sinergia tra Ente Parco e Soprintendenza, guidata dalla dott.ssa Maria Luisa Nava – afferma il Presidente del Parco, Amilcare Troiano – quella di sabato è un’altra bella occasione per i turisti ed i cittadini che potranno assistere gratuitamente ad una serie di spettacoli di grande livello in un palcoscenico naturale di incommensurabile bellezza, quale l’area archeologica di Velia. Inoltre, per l’occasione i visitatori saranno accompagnati lungo il percorso da due illustri guide “Parmenide” e “Zenone”, interpretati dagli attori dell’Associazione Festival delle Filosofia in Magna Grecia, un nuovo modo di fare turismo culturale e di fruire e rivalutare il parco archeologico di Velia, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità e che insieme all’area archeologica di Paestum ed i siti archeologici riqualificati dal parco costituiscono un vero e proprio “sistema culturale” nel cuore dell’area protetta, unico nel mediterraneo”.

Comunicato Parco del Cilento

Pesci morti nel Pertusillo: di chi la colpa?

Pesci morti pertusillo 01 L’onda rosso bruna sul Lago del Pertusillo ha fatto le sue prime vittime e sono degli innocui pesciolini rinvenuti morti sulla sponda del Lago dalla parte di Spinoso in località Ficarella.

Il fatto si è scoperto nella mattinata di oggi 16 giugno 2010; tutto ciò sposta il problema e le responsabilità in tutt’altra direzione e mostra quanto siano fallaci e poco rassicuranti le dichiarazioni scritte e orali degli organi preposti al controllo e al monitoraggio dell’integrità dell’habitat del lago. O quanto importi alle istituzioni la salute delle acque del Lago e dei cittadini che di esse si servono per ricavarne acqua potabile, acqua di irrigazione, acqua di produzione di energia elettrica. Il rapporto dell’ARPAB è scarno e rassicurante, come al solito,secondo loro è tutto sotto controllo, non è successo niente, è una concomitanza di eventi meteorologici che ha causato il tutto. Più completo e dettagliato il rapporto dell’Agrobios, ordinato dalla Provincia di Potenza e pervenuto a questo tavolo dall’Assessore Provinciale Macchia. Dalle analisi microbiologiche dall’Agrobios fatte su campioni estratti da sei punti del Lago, risulta una moderata contaminazione microbiologica dovuta a escherichia coli, coliformi totali e streptococchi fecali, inoltre vi è una presenza dominante dell’alga Dinoficea Ceratium Hirundinella, di per se non inquinante e che non costituisce pericolo, in quanto non produrrebbe tossine algali. Lo studio conclude dicendo che “l’alga possa costituire un innesco latente e favorire fioriture algali a cui, con buone probabilità, si assocerebbero anche specie in grado di rilasciare tossine”. Ora sappiamo che le alghe che rilasciano tossine sono le Cianoficee, la cui presenza rivela una condizione patologica dell’ambiente. Il WWF vuole sapere e lo vogliono sapere tutti in cittadini della Valle dell’Agri e della Regione se è stata trovata la presenza di quest’alga o di altre sostanze tossiche ed inquinanti nel lago e qual è la causa della morte dei pesci all’interno del Lago. Il WWF vuole sapere qual è il grado di interessamento degli organi istituzionali preposti alla tutela e salvaguardia dell’ambiente in Basilicata, se è vero come è vero che il Lago è sottoposto ad altro grado di protezione considerando che è sito in area 1 del Parco Nazionale oltre ad essere zona SIC e ZPS. Non bastano questa caratteristiche per avere uno straccio di protezione da parte di chi questa protezione deve esercitare?

ARBEA: CSAIL, successo della mobilitazione popolare degli agricoltori e dei cittadini

massaro Prima che altri si attribuiscano meriti che non hanno, in quanto non hanno fatto nulla se non qualche comunicato stampa, la decisione riferita all’Arbea è solo ed esclusivamente il risultato della mobilitazione popolare che, autonomamente, hanno svolto per mesi, in perfetta solitudine rispetto a partiti ed organizzazioni professionali agricole, agricoltori e cittadini”. E’ il commento del Csail in una nota del presidente Filippo Massaro che ha voluto ricordare le tante iniziative di protesta tra le quali il presidio della sede potentina dell’Agenzia e persino gli interventi diretti sugli organismi europei di controllo. Sono due le richieste – dice Massaro – che abbiamo fatto per mesi: l’azzeramento della direzione dell’Arbea finalmente avvenuta ed un’operazione verità che continuiamo a rivendicare a voce alta. Per noi l’operazione verità a più riprese invocate non si ferma con la fine dell’era Di Mauro per anni di gravi penalizzazioni e discriminazioni per il mondo agricolo lucano, specie delle aree più interne. Il Csail e gli agricoltori – ha aggiunto Massaro – chiedono che siano accertate responsabilità ad ogni livello sulla regolarità dei conti, sull’affidamento di servizi informatici a strutture esterne, sulle consulenze per le quali la Corte dei Conti ha già condannato il direttore dell’Arbea.