Daily Archives: 29 giugno 2010

Sanità giusta ed equa o solo risparmiosa?

ospedale L’interrogativo è d’obbligo e le polemiche scatenate dalle misure di contenimento della spesa sanitaria solo in un’unica direzione non aiutano a comprendere le ragioni delle proteste dei medici e dei farmacisti, a cui si aggiungono ora le perplessità di chi deve gestire il servizio 118. Lo stesso ragionamento vale per chi individua nel taglio dei posti letto o nella revisione dei presidi ospedalieri regionali le ragioni complessive da cui far dipendere ulteriori tagli alla spesa sanitaria in presenza dei tetti posti dal Governo Nazionale.

La scure “tremontiana” trasferita alle Regioni, impone per questo un ragionamento più costruttivo tra le parti sociali e quelle politiche tenendo in debito conto le ragioni dei cittadini.

In vista dell’assemblea dei medici lucani del territorio in programma per domenica prossima, il Governo regionale e segnatamente il Presidente De Filippo e non altri, devono avviare quella fase di ragionamento-condivisione delle scelte, partendo dal dato essenziale e fondamentale che i Popolari uniti, ritengono determinante: conoscere di fatto la reale disponibilità delle risorse per il sistema sanitario lucano e solo allora costruire la revisione, se necessaria, del sistema.

Basilicata: un responsabile ai beni ambientali non serve!

grano “E’ inaccettabile che da circa 6 mesi non vi sia un responsabile della Soprintendenza ai beni ambientali della Basilicata”.

Il primo cittadino di Muro Lucano, Gerardo Mariani, ha chiesto questa mattina un autorevole intervento al Presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo per far luce in tempi celeri sulla questione di “funzioni di tutela e salvaguardia, conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale della regione”.

“La Basilicata non sia una terra da terzo mondo in tutti i settori – ha detto Mariani- ed allora è inconcepibile ed inaccettabile che da circa 6 mesi la nostra regione non abbia un responsabile della Soprintendenza ai Beni Ambientali. Le pratiche in itinere vanno a rilento. Altre sono in stand-by. Il personale tra l’altro appare carente o insufficiente. Tante, o meglio troppe, le ricadute negative sui cittadini e sull’economia locale. Ma c’è di più. Tutto questo è l’emblematica dimostrazione di quanto sia carente l’intero l’apparato sub regionale. Una constatazione di fatto che vale anche per gli uffici distaccati dello Stato. Eppure le Soprintendenze sono in Italia organi periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del paesaggio regolati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio con compiti in ambito territoriale in materia di beni culturali, paesaggistici, museali, archivistici ed affini. Ed allora può una regione come la nostra attendere per 6 mesi l’arrivo di un responsabile?”