L’assassino ha «firmato» gli omicidi di Elisa in Basilicata e Heather in Inghilterra

image È la firma dell’assassino. Il marchio di un serial killer che ha ucciso Heather Barnett, Elisa Claps e potrebbe aver colpito anche una studentessa sudcoreana, Jong Ok Shin. La Procura di Salerno non conferma ufficialmente, ma fonti giudiziarie ribadiscono ciò che è stato considerato dagli investigatori inglesi il legame tra le vicende Barnett e Claps: il taglio di ciocche di capelli. Un particolare che avrebbe convinto i magistrati a secretare la perizia autoptica sul cadavere della povera ragazza.

Anche ad Elisa, insomma, il killer ha reciso i capelli. E il pensiero va inevitabilmente a quell’«ossessione tricologica» di Danilo Restivo che fin dall’adolescenza avrebbe tormentato la chioma delle ragazze. A Potenza come in ogni altra città in cui ha vissuto, prima di spostarsi a Bournemouth, in Inghilterra. Testimonianze arrivano anche dall’Emilia Romagna, dove l’uomo ha abitato nel 1995. All’epoca, vale a dire due anni dopo la scomparsa di Elisa Claps, quando il giovane frequentava la parrocchia di San Nicolò a Rimini, era stato accusato da alcune ragazze di averle importunate.

Una riminese di 14 anni in particolare aveva sostenuto di aver subito il taglio di una ciocca di capelli, un gesto che sarebbe stato compiuto più volte da Restivo in diversi contesti: lei non gli aveva dato peso quando le accadde ma quando l’abitudine emerse sul caso Claps non poté fare a meno di ricordare l’episodio.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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