Le attese per il dibattito in consiglio regionale sulla relazione programmatica di De Filippo sono andate ampiamente deluse, a parere del Movimento Lucania Viva, che valuta negativamente la lunga carrellata di interventi degli esponenti dei vari gruppi, in cui è prevalso il tatticismo politico rispetto alla denuncia chiara e alle proposte concrete da portare all’attenzione generale in avvio di legislatura.
Una legislatura che richiede un impegno particolare e il coraggio e la capacità di portare la Lucania fuori dal tunnel dove è stata spinta in questi anni mentre, a fronte di tale esigenza, nel dibattito regionale non è emerso nulla di più e di diverso rispetto alla solita ritualità degli slogan e delle frasi fatte.
Paradossalmente, è stato lo stesso De Filippo a dover cercare di raddrizzare il tiro, perfino nel saper cogliere il messaggio del Presidente Napolitano a guardare allo Stato unitario non come un sistema di centralismo che mortifica le autonomie, ma come un contesto in cui superare i pregiudizi e le ingiustizie che da secoli penalizzano le regioni del mezzogiorno d’Italia.
Allo stesso modo, è toccato al Governatore regionale rilanciare la questione della revisione degli accordi sulle royalties del petrolio che, di fronte ai tagli dei trasferimenti statali e delle conseguenze dell’attuazione del federalismo fiscale, diventano essenziali, non solo per assicurare alla regione Basilicata le risorse finanziare necessarie, ma anche e soprattutto, per superare la condizione di subalternità e recuperare il giusto rispetto nello scenario politico-istituzionale.
A svolgere questo compito, secondo Lucania Viva, si sono dimostrate inadeguate e poco credibili pressoché tutte le forze politiche presenti in consiglio regionale, preoccupate più della difesa del proprio orticello di postazioni e di incarichi che delle cose da fare per mantenere gli impegni assunti e dare risposte concrete alla popolazione lucana.
In questo teatrino della politica, sostiene il Movimento, bisogna prendere coscienza che occorre un forte cambiamento basato sull’autonomia, sull’identità e sul federalismo che, come i fatti dimostrano, possono essere interpretati e rappresentati al meglio non da chi ha pretese ideologiche e colonizzatrici ma soltanto partendo dal basso e dai movimenti autenticamente espressione del territorio.
Si riconferma pienamente, in questo modo, la validità dell’iniziativa di Lucania Viva, tesa a favorire la partecipazione e la rappresentanza dei cittadini nelle scelte di interesse generale. L’impegno di Lucania Viva sarà, pertanto, indirizzato ad avviare un confronto di merito con il Governo regionale e con le forze politiche effettivamente disponibili a battersi per la libertà e per il progresso del popolo lucano.
Comunicato Lucania Viva