La “maledizione” del petrolio si abbatte sulla Basilicata. Ricorsi tutti accolti e misure cautelari attenuate per i principali indagati nell’inchiesta del pm Woodcock su un presunto "comitato di affari" costituito per gestire le estrazioni petrolifere in Basilicata.
Esordisce Filippo Massaro, presidente del CSAIL – Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane – fondato da oltre 10 anni con l’adesione di migliaia di cittadini lucani .
”Nel luogo santo della Basilicata, Viggiano, dove da secoli si venera la Madonna nera, Patrona della Regione, si racconta che i pastori fossero stati attratti dal gas che bruciava sulla cima. Oggi all’ombra del paese sorge un Centro Oli dal quale esce vapore grigio, una torre rossa dalla fiamma perenne. Dopo la bufera sulle tangenti lucane ciò che resta è il danno ambientale. Chi ne paga le conseguenze ?”
Esultano gli avvocati della Total Italia, «E’ importante il riconoscimento dell’inconsistenza dell’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione». L’amministratore di Total Italia, Lionel Levha, era stato infatti arrestato nell’ambito di un’inchiesta della procura di Potenza per tangenti sugli appalti per l’estrazione di petrolio. Inchiesta che coinvolse il deputato Margiotta e persino il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo.
La posizione di De Filippo è stata definita ”marginale” in ambienti investigativi. L’iscrizione nel registro degli indagati riguarderebbe ipotesi di favoreggiamento personale e rivelazione di segreto.
Ma quali segreti avvolgono questa Regione? Quanto la produzione di petrolio in Val D’Agri,attualmente a circa il 20% del fabbisogno nazionale, ha aiutato le popolazioni locali?
Il "nuovo anno petrolifero lucano" comincia, purtroppo, con nuove domande di ricerca di idrocarburi, come testimonia la richiesta della Total di estrazioni petrolifere denominata "Tempa la Petrolla" nei territori di Senise, Sant’Arcangelo, Missanello, Chiaromonte sino ad arrivare in aree della provincia di Matera. Per ultimo il Pozzo ENI-Agip autorizzato alla perforazione nelle immediate vicinanze dell’Ospedale e del Centro abitato di Villa d’Agri.