Daily Archives: 5 luglio 2010

Due Ranger per contrastare gli incendi

2  Continua la collaborazione tra il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e la Protezione Civile. L’ultimo atto di questa cooperazione è stata la consegna di due Ford Ranger attrezzati per l’uso antincendio che saranno in dotazione ai gruppi di Spinoso e Laurenzana.

Alla cerimonia, che si è svolta presso la sede del Parco a Marsiconuovo, era presente il Presidente del Gruppo Lucano della Protezione Civile Giuseppe Priore per il quale: «La collaborazione con l’Ente Parco è uno strumento assolutamente necessario per svolgere al meglio le nostre funzioni. Grazie anche a questi due nuovi mezzi – ha continuato il Presidente – si fa sempre più pressante la lotta alla piaga degli incendi contro la quale siamo impegnati con i nostri ragazzi in maniera costante».

Il museo Ridola di Matera a rischio chiusura

A rischio chiusura i musei della regione gestiti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata per la carenza ormai cronica del personale di custodia.

Questo l’allarme lanciato, quasi un anno fa (ad agosto 2009), dalla CISL Funzione Pubblica di Basilicata.

A distanza di 10 mesi la situazione è peggiorata per il collocamento a riposo di altre unità.

Questi i numeri della crisi: la pianta organica risalente al 1997 prevedeva per l’area della vigilanza 171 unità distribuite su 9 sedi e 4 parchi archeologici. Attualmente sono in servizio 127 unità con una percentuale di occupazione inferiore di circa il 40%. Il museo Ridola di Matera dallo scorso mese di marzo, è diventato la sede con la carenza più alta del personale di custodia. Conta 10 unità, esattamente quante sono le unità che necessitano per la copertura di un turno giornaliero se si vuole offrire un minimo standard qualitativo sulla prestazione lavorativa che va dall’accoglienza al pubblico, alla sorveglianza degli accessi, alla tutela dei beni conservati. Attualmente alcuni turni sono coperti da un solo lavoratore, un numero che, anche in previsione dei prossimi lavori di allestimento delle sale espositive, suggerirebbe la chiusura al pubblico per motivi di sicurezza poichè i cantieri rappresentano sempre un momento di criticità per la sicurezza e la tutela dei beni. Ma il dato fondamentale e allarmante rimane la quasi impossibilità di redigere, per i mesi a venire, i servizi di turnazione se non si adotteranno misure tampone per fronteggiare questa emergenza richiedendo, ancora una volta, la disponibilità di altri dipendenti del museo.

Un appello per salvare l’ospedale di Pisticci

E’ l’ospedale pubblico di Tinchi di Pisticci (MT), vittima di un vero e proprio piano a dir poco criminale.

Lo stanno letteralmente smontando pezzo dopo pezzo, reparto dopo reparto.

image Negli anni scorsi avevano illuso il grande bacino di utenza locale (50.000 persone in inverno e ben 350.000 come in questi giorni d’estate), che le chiusure per ristrutturazioni transitorie di molti reparti come ostetricia, sale parto, pediatria, chirurgia sarebbero servite per riammodernare il nosocomio. Così è stato, infatti sono stati spesi svariati milioni di euro solo che nel frattempo hanno deciso di chiuderlo definitivamente per "regalarlo" a una fondazione privata che si occuperà di "ricerche in neuropsichiatria infantile",  creando ulteriori dubbi e inquietudini alla già provata popolazione costretta a inenarrabili calvari.

Dal 1° luglio hanno chiuso anche la divisione di Medicina, e da allora alcuni membri del Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto (che siamo semplici cittadini e non dipendenti in mobilitazione) siamo saliti a oltranza sul tetto più alto dell’ospedale.

Inizia l’estate… viaggiare costa di più…

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Gli aumenti «non da stangata», afferma Pietro Ciucci, presidente dell’Anas. L’importo è pari ad 1 millesimo di euro a chilometro per auto, moto, veicoli a 2 assi e 3 millesimi per i veicoli pesanti e forfettaria di 1 o 2 euro ai caselli delle autostrade che si connettono con le autostrade e i raccordi autostradali gestiti dall’Anas.

“L’obiettivo fondamentale è il raggiungimento dell’autonomia finanziaria – ripete Ciucci – attraverso l’incremento dei ricavi propri legati alla logica di mercato, per uscire dal comparto della pubblica amministrazione e non incidere più sui conti pubblici”. Quest’anno, per la prima volta, l’Anas darà al Tesoro un dividendo di 5 milioni di euro.

Inizia il nuovo anno petrolifero lucano

petrolio La “maledizione” del petrolio si abbatte sulla Basilicata. Ricorsi tutti accolti e misure cautelari attenuate per i principali indagati nell’inchiesta del pm Woodcock su un presunto "comitato di affari" costituito per gestire le estrazioni petrolifere in Basilicata.

Esordisce Filippo Massaro, presidente del CSAIL – Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane – fondato da oltre 10 anni con l’adesione di migliaia di cittadini lucani .
”Nel luogo santo della Basilicata, Viggiano, dove da secoli si venera la Madonna nera, Patrona della Regione, si racconta che i pastori fossero stati attratti dal gas che bruciava sulla cima. Oggi all’ombra del paese sorge un Centro Oli dal quale esce vapore grigio, una torre rossa dalla fiamma perenne. Dopo la bufera sulle tangenti lucane ciò che resta è il danno ambientale. Chi ne paga le conseguenze ?”

Esultano gli avvocati della Total Italia, «E’ importante il riconoscimento dell’inconsistenza dell’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione». L’amministratore di Total Italia, Lionel Levha, era stato infatti arrestato nell’ambito di un’inchiesta della procura di Potenza per tangenti sugli appalti per l’estrazione di petrolio. Inchiesta che coinvolse il deputato Margiotta e persino il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo.
La posizione di De Filippo è stata definita ”marginale” in ambienti investigativi. L’iscrizione nel registro degli indagati riguarderebbe ipotesi di favoreggiamento personale e rivelazione di segreto.

Ma quali segreti avvolgono questa Regione? Quanto la produzione di petrolio in Val D’Agri,attualmente a circa il 20%  del fabbisogno nazionale, ha aiutato le popolazioni locali?
Il "nuovo anno petrolifero lucano" comincia, purtroppo, con nuove domande di ricerca di idrocarburi, come testimonia la richiesta della Total di estrazioni petrolifere denominata "Tempa la Petrolla" nei territori di Senise, Sant’Arcangelo, Missanello, Chiaromonte sino ad arrivare in aree della provincia di Matera. Per ultimo il Pozzo ENI-Agip autorizzato alla perforazione nelle immediate vicinanze dell’Ospedale e del Centro abitato di Villa d’Agri.

Rubrica: Una foto, Una frase

La frase della settimana:

Non è facile badare alla convenienza quando si è innamorati.

Menandro

La foto della settimana:

Colobraro di notte – da Pasquale Troccoli

Foto gentilmente offerta da val d’agri & co