Il modo in cui si sta svolgendo la contrapposizione tra il governo nazionale e le amministrazioni locali rischia di trasformarsi in un gioco delle parti di nessuna utilità per la Basilicata.
Le attuali gravi difficoltà che vive la regione non cadono, infatti, improvvisamente dal cielo, ma sono il frutto di tanti errori e di tante scelte politiche sbagliate di cui ne sono responsabili sia lo stato centrale che le istituzioni locali, tanto del centrodestra quanto del centrosinistra.
La discussione di questi giorni a seguito delle affermazioni, gratuite ma plausibili sotto certi punti vista, di Tremonti conferma, secondo Lucania Viva, che occorre un profondo rinnovamento del modo di fare politica e di governare le istituzioni, se veramente si vuol porre un freno alla pericolosa deriva di una regione sempre più stretta nella morsa della subalternità centralistica e della inefficienza localistica.
Tremonti deve starsene zitto con le accuse al sud, al quale dovrebbe dare spiegazioni sui fondi Fas, sulla differenza di investimenti per le infrastrutture, sul perché i lucani hanno dovuto contribuire al risanamento delle banche e dell’Alitalia non possedendo né un aeroporto e né un vero sistema creditizio, sui motivi che hanno portano lo stato ad investire 15 miliardi di euro nell’expò di Milano del 2015, sull’ingiustizia della mancata riduzione del costo della benzina per i lucani.