E’ stato pubblicato in questi giorni il libro “Lampi di Luce – Foto-storia di un secolo del “Volo dell’Angelo” a Paterno” a cura di Raffaele Blasi e con Prefazione di Gianmichele Laino.
Un libro che parla, con molte immagini e poche parole, al cuore di tutti i Paternesi, scandendo, con toccanti istantanee, attimi di introspettiva e partecipata vita comunitaria. L’autore, con tatto e sensibilità, ci propone un viaggio recondito tra memoria e ritualità, tra tradizione e folclore, tra realtà immanente e spiritualità. Una sorta di “taccuino documentale”, reale testimonianza di un’esperienza collettiva che appartiene alla storia concreta di un’intera collettività. Un libro di ricerca, conclusione fedele di un lavoro minuto e ricco di fissazione di dati oggettivi ritrovati e riuniti minuziosamente dall’autore, che racconta la storia religiosa, liturgica, politica ed istituzionale del piccolo centro valligiano.
Una cronistoria dettagliata che ruota attorno al momento di più spiccata qualificazione spirituale comunitaria: il rito del “Volo dell’Angelo” o del “Calo dell’Angelo”, il secolare atto collettivo di fede che si perpetua ogni 16 luglio a conclusione della processione che porta la statua della Madonna del Carmelo per le strade di Paterno. Un toccante e grande rito collettivo nel quale è possibile notare l’affermazione emotiva, tesa e fideistica dell’umanità, di una coscienza collettiva che, nella solidarietà di gruppo, vaga alla ricerca di un’assicurazione, quella di garantirsi l’allontanamento dagli incubi, dai timori e dalle incertezze. Per incanto, ma certamente come prodotto di atto di profonda fede, si va a cogliere il senso puro di una gestualità collettiva che non conosce diversificazioni sociali e che si inserisce nei canoni inequivoci di una religiosità popolare intessuta di significazioni mediatrici e di espressioni religiose che hanno come oggetto e soggetto attivo il popolo.