Daily Archives: 30 luglio 2010

Il lavoro nero lucano, sta diventando una piaga?

soldi Un’emergenza umanitaria come quella di Rosarno. E’ nel cuore della Basilicata, a Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, che da oltre dieci anni, un ex capannone industriale è diventato il rifugio di oltre mille braccianti agricoli africani. A lanciare l’allarme sono stati alcuni giornali e attivisti locali. Palazzo San Gervasio è la tappa intermedia tra le raccolte stagionali del foggiano e quella delle arance a ottobre nella Piana di Gioia Tauro.

Tra agosto e settembre la produzione di pomodori e ortaggi richiede braccia da impiegare nei campi lucani. Arrivano così lavoratori magrebini e dell’Africa subsahariana, ma anche braccianti europei, romeni e bulgari. Questi ultimi riescono a prendere case in affitto, seppur in condizioni di sovraffollamento, e a percepire una paga che si aggira sui 35 euro a giornata. Per gli africani il guadagno è più misero, intorno ai 20 euro al giorno e le condizioni abitative molto precarie.

Nell’ex fabbrica in disuso c’è carenza di servizi igienici e di condizioni sanitarie adeguate per accogliere un numero così vasto di braccianti. Il fenomeno è monitorato da volontari di associazioni locali. Anche a Palazzo San Gervasio come a Rosarno, si ripetono i meccanismi dello sfruttamento di manodopera immigrata. I piccoli proprietari terrieri non contattano direttamente i lavoratori, si rivolgono a dei ‘mediatori’ che forniscono la squadra di lavoro. Una situazione che dà origine al caporalato. In questo caso i caporali sono spesso stranieri e intascano circa 10 euro della paga giornaliera del bracciante.

Fonte: Affari Italiani

Non ci resta che combattere

de filippo Il Movimento politico contro l’indifferenza Sui-GeneriS sente l’esigenza, a quattro mesi dalle elezioni regionali 2010, di manifestare il proprio parere in merito alla politica attuata dalla squadra di governo regionale guidata da De Filippo.

Tutti speravamo che la campagna elettorale fungesse almeno da monito per la classe politica che ci governa dal “secolo scorso”, ma a giudicare dalle prime azioni, il re pur cambiando i valvassori non riesce proprio ad ottenere risultati.

Tracciamo un primo bilancio sulle questioni più eclatanti di questo periodo: fondi europei, P.I.O.T., tirocini formativi, piano sanitario regionale, etc.

De Filippo si vanta di aver programmato il 50% delle risorse finanziarie stanziate nell’ambito del Programma operativo FESR 2007-2013, ma, in realtà, ha solo rendicontato (speso) 110 milioni rispetto ai 752 milioni stanziati; fortunatamente si è superata la soglia di spesa pari a 102 milioni richiesta dalla Unione Europea!

Per ciò che concerne i P.I.O.T. (Pacchetti integrati di offerta turistica), la programmazione iniziale prevedeva uno stanziamento di 110 milioni che ora sembra essere ridotto a 60 milioni.

Nonostante le presenze turistiche relative all’anno 2009 hanno fatto registrare una percentuale del 67,40 nel materano e del 23,70 nel potentino, la ripartizione iniziale dei fondi prevedeva lo stanziamento di 30 milioni per la provincia di Matera e di 80 milioni per quella di Potenza.

Sicuramente hanno utilizzato un nuovo metodo scientifico!

Come non ricordare la vicenda dei famigerati tirocini formativi che sono stati rinviati più volte prima della campagna elettorale, e che adesso sono stati addirittura sospesi, “calpestando” le aspettative di circa 13.000 giovani lucani.

Analogamente denunciamo l’ulteriore posticipazione a settembre della preselezione dei 78 posti banditi dalla Regione, ovviamente prima della tornata elettorale, che conferma la lentezza e alimenta ulteriormente i nostri dubbi sulla “corretta azione” del Governo regionale.

In altre occasioni avremmo dovuto utilizzare l’espressione “dulcis in fundo”, ma non ci pare proprio il caso visto l’indescrivibile spettacolo a cui abbiamo assistito “impotenti”, nella sala adiacente all’aula dei consiglieri, il 27.07.2010, durante l’ultima seduta del Consiglio regionale.

La preoccupazione (poca) su Melfi

fiat_melfi "Siamo preoccupati su Melfi. Con 5200 addetti diretti e 6mila-7mila dell’indotto, viviamo con particolare difficoltà ogni tremolio del settore auto". Lo ha affermato il governatore della Basilicata Vito De Filippo durante la conferenza delle Regioni parlando di Fiat.

Nel settore è importante attuare ricerca e innovazione e non solo puntare sui "finanziamenti" per le rottamazioni.

Il governatore appare però tranquillo dal momento che in Basilicata "si e’ investito in ricerca e innovazione". Nella nostra regione infatti "con la Fiat e’ in corso un importante investimento per un centro di ricerca". Nota di interesse il tema lavoro e lavoratori. Secondo De Filippo "i diritti sono inviolabili ma le parole di D’Alema vanno tenute in debito conto anche dalle organizzazioni sindacali".