Tre operai del reparto montaggio dello stabilimento Fiat di Melfi (Potenza) sono stati licenziati dall’azienda, con l’accusa di aver ostacolato il percorso di un carrello robotizzato durante un corteo interno. Due dei tre operai sono delegati della Fiom. I tre erano stati sospesi giovedì, perché il blocco del carrello robotizzato, secondo l’azienda, impediva ad altri operai, che non partecipavano allo sciopero, di lavorare.

I tre operai licenziati sono quindi saliti sulla "Porta Venosina", un antico monumento situato nel centro storico di Melfi, per "protestare – come ha dichiarato il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi – contro la vergognosa rappresaglia dell’azienda". Emanuele De Nicola, segretario regionale della Basilicata della Fiom, ha annunciato che la manifestazione in programma venerdì 16 luglio, con sciopero di otto ore anche nelle fabbriche dell’indotto, si svolgerà non più a Potenza ma proprio a Melfi. Un corteo raggiungerà la Porta Venosina partendo da una delle piazze principali della cittadina.
Fonte: TGCOM