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“E’ il grande evento lucano del 2010”. A Brienza rivive il mito degli “Anni ribelli” in “Notti al Castello 2010″. “1967/1977: dieci anni di inquietudine” in una kermesse burgentina “unica nel suo genere in tutta Italia”. Il carnet dell’evento è stato reso noto alla stampa questa mattina dal Presidente della Pro Loco, Antonello Collazzo e dall’organizzatore Dino Collazzo. La kermesse è promossa dalla Pro Loco in collaborazione con l’Associazione musicale Burgentina e la Città di Brienza si svolgerà dal 31 luglio al 7 agosto. “Gli anni ribelli costituiscono il periodo storico del Novecento- ci dicono gli organizzatori- che probabilmente di più ha influenzato ciò che oggi siamo. Nel 1967 veniva pubblicato in Messico “Cent’anni di solitudine”, il celeberrimo romanzo di Garcia Marquez, richiamato nel sottotitolo della manifestazione. Idealmente con esso si chiudeva il secolo magico di Macondo e si apriva il decennio più lungo dell’epoca recente. In quelli anni, il secolo breve parve indugiare su se stesso ed avvitarsi in una gora in cui le innovazioni ebbero uno straordinario impatto sull’immaginario collettivo, all’incrocio di molte speranze e di molte tempeste. Non furono solo anni di piombo, come ha sostenuto Giovanni Moro nel suo saggio “Anni Settanta”, recentemente pubblicato da Einaudi.
E’ per questo che quella stagione merita di essere indagata e richiamata alla memoria”. Così per una settimana gli “Anni Ribelli “ saranno in mostra nel borgo e nel Maniero Caracciolo di Brienza grazie alla disponibilità dei volontari, amministratori e imprenditori che hanno collaborato con la Pro Loco. Ma ecco il carnet dell’evento. Sabato 31 luglio apertura mostre e presentazione del libro "Seventies" di Howard Sounes con la partecipazione di Raffaele Cascone. In serata concerto degli Inti Illimani con i Corde Oblique. Domenica 1 agosto presentazione del libro "I venti anni di Luz" di Elsa Osorio con la partecipazione di Selena Nobile. Intermezzo musicale con il Quartetto Meridies e Pasquale Coviello.
In serata concerto dei Giganti. Lunedì 2 agosto presentazione del libro "La tigre e la luna. Rocco Petrone: storia di un italiano che non voleva passare alla storia" di Renato Cantore. A seguire “Dadaumpa”: spettacolo di musiche, tendenze e suggestioni dagli Anni Settanta in collaborazione con “Myo’ Vintage Moda e accessori d’epoca di Pisa”. Martedì 3 agosto "Non furono solo anni di piombo": dialogo a più voci con Raffaele Cascone, Giuseppe Rippa, Ugo Tassinari, Antonello Anzani e Alan Frenkiel. Serata Night Club. Mercoledì 4 Agosto “Dadaumpa”. Giovedì 5 agosto presentazione del libro "Habia una vez… Asocianes lucanas" di Angel Felix Sabbatella con la partecipazione di Pietro Simonetti e Mirella Barracco in collaborazione con la commissione regionale lucani all’estero. Serata disco-dance. Venerdì 6 Agosto invece Antonella Beccaria presenta "Attentato imminente: Piazza Fontana, una strage che si poteva evitare"con la partecipazione di Ugo Tassinari. In serata Shel Shapiro in "Beatnix". Sabato 7 agosto “Dadaumpa” spettacolo di musiche, tendenze e suggestioni degli Anni Settanta.
In serata concerto dei Dik Dik. Molteplici le mostre. Vintage Print: i fatti le storie e le stranezze degli Anni Settanta a cura di Ideamusica di Ninni Arcuri di Palermo. E poi “Che Testa…. Advertising Armando Testa” a cura di Ideamusica di Ninni Arcuri di Palermo. Ed ancora Oggetti della collezione di Ninni Arcuri, “Qualcuno era… Giorgio gaber” della Fondazione Gaber di Milano e “Barbiana, il silenzio diventa voce” della Fondazione don Lorenzo Milani – Barbiana ed Alfonso Avincola Fotografa Carlo Lizzani (Centro Cinema Città di Cesena), Dischi della Collezione Di Ciancia, il Cappello a tre punte di Bartolomeo Gatto (Memoli Arte Contemporanea di L. Memoli) ed Opere di Ortega, Linzalata, Lodola, Schifano, Angeli, Festa (Memoli Arte Contemporanea di L. Memoli). L’appuntamento al Castello Caracciolo è imperdibile.
L’addetto stampa Notti al Castello
Angela Scelzo
Mi chiamo Aldo Colangelo, mi avvicino al mio 84º compleanno e ridiedo in Canadá. Sono nipote di Antonio Colangelo (1860-1922) e pronipote/discendente di Giuseppe Maria Colangelo (1825-1864?) che da documenti ecclesiastici risulta che morí ucciso in Brasile. Da oltre 37 anni vado alla ricerca del posto in cui quel coraggioso brienzano fu ucciso. Mio padre, Giuseppe Antonio COlangelo (1899-1960) nacque in Brasile ma fu educato a Brienza e Napoli, oltre a frequentare le prime classi elementati a Sao Paulo. Nel cimitero di Brienza abbiamo la tomba del nonno dove vorró essere seppellito. Tra i nostri antenati abbiamo pure una Collazzo… siamo di casa…
Un saluto affettuoso e tante grazie per la vosra attenzione.
aldo colangelo