“Dopo la “doccia fredda” dell’Anas che dice di non avere soldi per i programmi di lavori in Basilicata c’è un solo modo per evitare che il “sogno della Saurina” si infranga definitivamente contro l’atteggiamento irresponsabile dell’Anas: la Giunta Regionale , attraverso le royalties derivanti dalle attività petrolifere di Val d’Agri e Sauro, finanzi completamente il progetto”. E’ quanto sostiene Filippo Massaro, presidente del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane), che ha “ereditato” la battaglia avviata oltre 30 anni fa dal Comitato Pro-Saurina (presieduto allora sempre dall’ing. Filippo Massaro).
“E’ comodo oggi – continua – prendersela solo con il Governo e scaricare quindi sull’Esecutivo Nazionale ogni responsabilità. E’ da mesi che sfidiamo De Filippo a dimostrare che i 200 milioni di euro di fondi regionali (royalties del petrolio) per la Saurina ci sono ancora e che non sono stati dirottati per altri interventi e progetti pubblici (si parla con insistenza della Tito-Brienza) come ha fatto il Governo per i fondi di propria competenza. Pare proprio che le comunità del Sauro siano state doppiamente beffate e non possiamo certamente accontentarci – continua Massaro – del progetto di pochi km (dal Camastra a Laurenzana) che la Regione chiede all”Anas come “contentino” per tenere buone le nostre comunità, quasi si trattasse di una strada spezzatino o di quella che è stata ribattezzata la mini-Saurina. E’ ora che ci mostrino i dati ufficiali di quanto è stato speso anche per smentire le ricorrenti voci di utilizzo dei fondi destinati alla Saurina per altri lavori nel settore della viabilità e con i dati di quanto è stato impegnato, sinora si mostri l’intero tracciato che si intende costruire.
Noi, afferma Massaro, siamo convinti che si tratta del solito “bluff” perpetrato dal Governatore De Filippo ai danni delle Aree Interne che , abbandonate dalle istituzioni, molti comuni saranno cancellati dalla cartina geografica.
Primo responsabile il Governatore-sceicco De Filippo faccia il “mea-culpa” dopo le ingenti risorse finanziarie sprecate e sperperate in più di vent’anni .
L’ipotesi progettuale di ridurre la Saurina da strada strategica di collegamento Nord-Sud a poco più di una strada provinciale al servizio dei soli comuni del Sauro sino a limitarne la lunghezza a non più di 14 km , quasi fosse una “strada spezzatino”, ci vedrà forti oppositori.
Quanto al progetto esecutivo dell’Anas, nessuna novità si registra sugli aspetti progettuali riferiti alle gallerie da realizzare da parte dell’Anas che potrebbe utilizzare solo parti dei lavori già esistenti e dovrebbe procedere alla realizzazione di una seconda galleria niente di meno che di cinque km, tra l’altro con circolazione unidirezionale”. Intanto emerge con chiarezza quanto il Csail-Massaro ha già sostenuto da anni vale a dire che sono stati commessi troppi errori tecnici e di progettazione. L’Anas ,nell’individuazione del tracciato, ha fatto elaborare anche il secondo progetto da tecnici esterni romani, che prevedibilmente è risultato “fasullo” e pagato dalla Regione Basilicata oltre quattro milioni di euro, scartando a priori quello meno costoso di facile realizzazione, perché su terreno solido non franoso, e più funzionale che avevamo proposto noi gratuitamente. Chiediamo quante puntate ancora sul “giallo” della Saurina ?
Csail – Filippo Massaro