Nell’ambito del Festival in programma dal 26 al 31 luglio 2010, la giuria del Premio nazionale città di Loano per la musica tradizionale italiana, composta da oltre sessanta giornalisti musicali, ha assegnato il premio per il miglior album del 2009 al disco Napoletana di Enzo Avitabile (Folkclub Ethnosuoni), premiato giovedì 29 luglio.
Napoletana è un progetto artistico che nasce da una grande volontà di recupero dell’antico lirismo napoletano, di quella parte poetica più pura che da sempre si è difesa dal pericolo di essere impolverata e sbiadita dalla pericolosa e stereotipata cartolina folklorica che da sempre si cerca di portare nel mondo: una Napoli fatta prevalentemente dall’apparire e poco dall’essere.
La scala minore napoletana (armonica e melodica) è figlia del tetracordo greco e rappresenta la culla di questo viaggio, che sotto l’asfalto dei rioni popolari di Napoli scopre le sue antiche verità, le domande e le risposte universali ed eterne al disagio e alla sofferenza di tutti i giorni.
Gli intermezzi musicali con il sax sopranino e l’arpina napoletana, in coppia con la chitarra classica, danno vita a quadri descrittivi di atmosfere musicali anch’esse nuove ed antiche. Sul sentiero di una delle scale rare recuperate e riutilizzate da Avitabile troviamo la scala nova di origine popolare, risalente al XIV secolo. Essa ripercorre una musica strumentale in sintonia con i brani cantati.
Secondo John Vignola, direttore artistico del Premio, «la capacità di ribaltare gli stereotipi di un filone tanto stratificato come la musica napoletana, oltre alla poetica popolare e dolente che, ancora oggi, si innesta molto bene sul territorio che canta, rendono Napoletana un disco contemporaneo che ha già la solidità del classico. La ricerca culturale di Avitabile non si disgiunge mai alla sua vicinanza alle radici, alle sofferenze e alle gioie quotidiane, che rendono questo album un magnifico esempio di poesia canora, privo di qualsiasi supponenza o artificio».
La direzione del premio ha annunciato anche l’attribuzione del Premio alla Carriera e il Premio Realtà Culturale dell’edizione 2010.
Il Premio alla Carriera 2010 è stato assegnato ad Ambrogio Sparagna, che viene premiato sabato 31 luglio con la seguente motivazione: «un’attività fervida, nel campo della musica suonata e di quella ideata, che nel corso del tempo ha incrociato canzone d’autore, didattica e poesia. Ambrogio Sparagna, dal Circolo Gianni Bosio alla collaborazione con Francesco De Gregori, fino a La Notte della Taranta, ha dimostrato di saper coniugare meravigliosamente ricerca e azione. Il suo organetto è diventato uno dei tratti distintivi della nostra arte popolare recente, grazie a una curiosità e a una competenza che, oggi, è davvero di pochi».
Il Premio Realtà Culturale 2010 è stato conferito a FB-Folk Bulletin, che ritira il riconoscimento mercoledì 28 luglio con la seguente motivazione: «con la sua attività ultratrentennale, FB-Folk Bulletin è diventato il punto di riferimento più importante per conoscere a fondo la scena folk in Italia. Gli vanno riconosciute professionalità e passione, fin dagli esordi: un binomio non facile da abbinare, soprattutto in Italia. Un primato, fra le riviste che si occupano di folk, di spettacolo popolare e di culture tradizionali, che abbiamo deciso di sottolineare, doverosamente, con il nostro Premio alla Realtà Culturale più significativa e meglio connessa con il territorio».
Di seguito la la classifica del Premio al miglior Album 2009:
- 1° posto: Napoletana, Enzo Avitabile (Folkclub Ethnosuoni)
- 2° posto: Cantendi a Deus, Elena Ledda (S’Ard Music)
- 3° posto: Donna Ginevra, Ginevra Di Marco (Materiali Sonori)
- 4° posto: Arnèis, Tendachënt (Folkclub Ethnosuoni)
- 5° posto: Andirivieni, Filippo Gambetta (Felmay)
- 6° posto: N’attimo, Peppe Barra (Marocco Music) Annicinquanta. I canti di un’Italia che torna a vivere, Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque (Nota)
- 8° posto: Mater Sabina, Raffaello Simeoni (Finisterre)
- 9° posto: O Bannu, Ethnos (Scaramuccia Music)
Un paese vuol dire, Giovanna Marini (Il Manifesto/Circolo Gianni Bosio)
Fonte: Mentelocale