Il disastro ecologico del Pertusillo: anche l’Italia ha la sua macchia nera

petrolio La diga del Pertusillo, con una capacità di 155 milioni di metri cubi d’acqua, è l’invaso lucano che destina oltre il 60% della sue acqua alla Puglia.

E’ un lago incredibile, pieno di specie diverse e paesaggi mozzafiato… un luogo fino a qualche anno fa incontaminato, ora depredato. Si leggono ultimamente notizie di morie di pesci, presenze di streptococchi fecali e della Dinophyta ceratium hirundinella, la cosiddetta alga rossa.

Secondo la Metapontum Agrobios, da una indagine del 2001 “nei sedimenti dei siti di studio [...] si conferma la presenza di zone di immissione laterale al fiume Agri, di scarichi inquinanti civili e industriali». I primi «non correttamente depurati».

Si segnala la presenza di Idrocarburi policiclici aromatici: petrolio di scarto frutto dell’estrazione del petrolio in valle. Secondo  Giampiero D’Ecclesiis, geologo esperto in idrogeologia, “La situazione in cui verte la diga è emblematica di un rischio connesso alla presenza, nelle vicinanze, del centro olio Eni spa di Viggiano, inserito in un reticolo idrografico interamente esposto al rischio di inquinamento conseguente alle attività di ricerca e di coltivazione mineraria”.

Anche la OLA tempo fa si pronunciò per conoscere sia le prescrizioni imposte dalla Valutazione d’impatto ambientale, sia i dati sulle quantità e qualità dei fluidi petroliferi effettivamente smaltiti, nonché quelli sulla micro sismicità dell’area.

Ad esempio nel pozzo Costa Molina 2, vi sarebbero stati in passato cedimenti dell’incamiciatura che “potrebbero aver provocato effetti negativi sulle falde idriche potabili, oggi risultate inquinate in vari punti delle aree di estrazione e negli invasi in cui è stato trovato il bario”.

Si comincia a parlare di disastro ambientale? E’ importante non andare a distruggere un patrimonio faunistico di rilevanza internazionale seppur i fatti confermano non solo la presenza di una contaminazione, ma l’alto impatto per l’ambiente e la salute dei cittadini.

Via: Terranews

2 Responses to Il disastro ecologico del Pertusillo: anche l’Italia ha la sua macchia nera

  1. Melandroweb scrive:

    Bisogna riflettere.

  2. admin scrive:

    Già… il problema è che bisogna puntare sul futuro, su fonti pulite… un futuro in cui la nostra terra viene salvaguardata e non annientata.

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