Gli aumenti «non da stangata», afferma Pietro Ciucci, presidente dell’Anas. L’importo è pari ad 1 millesimo di euro a chilometro per auto, moto, veicoli a 2 assi e 3 millesimi per i veicoli pesanti e forfettaria di 1 o 2 euro ai caselli delle autostrade che si connettono con le autostrade e i raccordi autostradali gestiti dall’Anas.
“L’obiettivo fondamentale è il raggiungimento dell’autonomia finanziaria – ripete Ciucci – attraverso l’incremento dei ricavi propri legati alla logica di mercato, per uscire dal comparto della pubblica amministrazione e non incidere più sui conti pubblici”. Quest’anno, per la prima volta, l’Anas darà al Tesoro un dividendo di 5 milioni di euro.
Ed i rincari toccheranno anche i viaggiatori lucani che vogliono andare sia in direzione nord che in direzione sud. Tra Roma e Salerno (distanza di 237 chilometri) il pedaggio sale da 13,50 a 16,20 euro. Da Roma per entrare sull’A1 è previsto un euro per aver percorso il raccordo.
Da Salerno se si vuole andare verso Reggio Calabria non si pagherà nulla (per ora). Si pagherà il pedaggio più un 25% se si entra sull’A3 da Nocera inferiore o da Cava dei Tirreni.