Il Movimento politico contro l’indifferenza Sui-GeneriS sente l’esigenza, a quattro mesi dalle elezioni regionali 2010, di manifestare il proprio parere in merito alla politica attuata dalla squadra di governo regionale guidata da De Filippo.
Tutti speravamo che la campagna elettorale fungesse almeno da monito per la classe politica che ci governa dal “secolo scorso”, ma a giudicare dalle prime azioni, il re pur cambiando i valvassori non riesce proprio ad ottenere risultati.
Tracciamo un primo bilancio sulle questioni più eclatanti di questo periodo: fondi europei, P.I.O.T., tirocini formativi, piano sanitario regionale, etc.
De Filippo si vanta di aver programmato il 50% delle risorse finanziarie stanziate nell’ambito del Programma operativo FESR 2007-2013, ma, in realtà, ha solo rendicontato (speso) 110 milioni rispetto ai 752 milioni stanziati; fortunatamente si è superata la soglia di spesa pari a 102 milioni richiesta dalla Unione Europea!
Per ciò che concerne i P.I.O.T. (Pacchetti integrati di offerta turistica), la programmazione iniziale prevedeva uno stanziamento di 110 milioni che ora sembra essere ridotto a 60 milioni.
Nonostante le presenze turistiche relative all’anno 2009 hanno fatto registrare una percentuale del 67,40 nel materano e del 23,70 nel potentino, la ripartizione iniziale dei fondi prevedeva lo stanziamento di 30 milioni per la provincia di Matera e di 80 milioni per quella di Potenza.
Sicuramente hanno utilizzato un nuovo metodo scientifico!
Come non ricordare la vicenda dei famigerati tirocini formativi che sono stati rinviati più volte prima della campagna elettorale, e che adesso sono stati addirittura sospesi, “calpestando” le aspettative di circa 13.000 giovani lucani.
Analogamente denunciamo l’ulteriore posticipazione a settembre della preselezione dei 78 posti banditi dalla Regione, ovviamente prima della tornata elettorale, che conferma la lentezza e alimenta ulteriormente i nostri dubbi sulla “corretta azione” del Governo regionale.
In altre occasioni avremmo dovuto utilizzare l’espressione “dulcis in fundo”, ma non ci pare proprio il caso visto l’indescrivibile spettacolo a cui abbiamo assistito “impotenti”, nella sala adiacente all’aula dei consiglieri, il 27.07.2010, durante l’ultima seduta del Consiglio regionale.
Si è discusso della situazione dell’ospedale di Tinchi (o meglio dell’ex) dopo le proteste dei cittadini e dei comitati che hanno “costretto” il Consiglio a esprimersi in merito alla scottante questione, votando due mozioni (una di parte della maggioranza e l’atra dell’opposizione) in difesa del nosocomio; purtroppo per un voto (13 favorevoli e 14 contrari) entrambe le mozioni sono state respinte, tra l’incredulità dei cittadini che hanno assistito con passione e speranza all’intera seduta consiliare che, comprese le sospensioni, è durata circa 9 ore.
Questa giornata ha evidenziato la debolezza, la confusione e la superficialità della maggioranza guidata da De Filippo, che ha mostrato una mancanza di coesione al suo interno, ma soprattutto di non avere idee concrete sulla sanità pubblica regionale. Lo smantellamento dell’ormai “ex” ospedale di Tinchi è un evento a sé stante, che formalmente non trova riscontro nel Piano Sanitario Regionale approvato nel 1997. Dal dibattito è emerso che bisognerà redigere un nuovo P.S.R. entro fine anno, dimostrando che il “ridimensionamento” di Tinchi non fa parte di un piano organico ufficiale elaborato dal Consiglio, ma solo di una bozza informale condivisa da alcuni partiti della maggioranza sull’asse De Filippo – Martorano.
Cari cittadini lucani,
il Presidente si è giustificato dichiarando che il mandato è appena cominciato, perciò Sui-GeneriS vi annuncia che ci aspettano cinque anni di sofferenze e confusione, a causa dell’incompetenza e degli interessi individuali dei membri dei partiti politici regionali!
Movimento Sui-GeneriS