Quei superstiti sull’ospedale…

image La protesta per la non chiusura dell’Ospedale di Tinchi è riportata dalle cronache quotidiane di tutti i giornali locali e di tutte le emittenti televisive e radiofoniche locali. Agli uni e alle altre vanno il ringraziamento e la gratitudine di tutti quelli che, se si salverà l’Ospedale di Tinchi, qui troveranno sollievo e salvezza.

Benedetti siano “il Quotidiano della Basilicata”, “la Gazzetta del Mezzogiorno”, “la Nuova Basilicata”, “Telenorba”, “Radionorba”, “Blu Tv”, “La Nuova TV”, “TRM”, “Radio Laser”, “ADN Kronos”, “ANSA” e tutti quei Siti, Forum di Internet e Facebook, giornalisti e operatori che vediamo spesso tra noi manifestanti, esposti al sole e agli incerti umori della meteorologia, per svegliare le coscienze e rivendicare il diritto di non privare di un ospedale già esistente il proprio territorio, a servizio di una comunità che non è l’ultima della Basilicata, ma è prima nella fornitura di voti elettorali a politici indegni di rappresentare tanto il proprio partito quanto la comunità metapontina. Il disgusto è estremo!

Alla RAI 3 BASILICATA nessun ringraziamento e nessuna gratitudine.

Le riserviamo, invece, una pubblica denunzia alla Commissione Parlamentare sulla Vigilanza RAI per la sua misera informazione su quanto sta accadendo all’Ospedale di Tinchi e ai coraggiosi alfieri della resistenza in atto, avversi al suo smantellamento, per interessi di parte e non della collettività.

Rai 3 Basilicata è presente con ampi servizi di informazione e di documentazione a tutte le fiere di vanità che abbondano in questa terra dei balocchi, a tutte le sagre paesane sostanziate di pietanze e vini che portano a rinsaldare il già abbondante grasso accumulato, alle passerelle politiche e ai tagli inaugurali di opere già morte prima di nascere.

Se si pensa che Rai 3 Basilicata ha fatto e fa su personaggi ed eventi di vario genere servizi pregiati per contenuto e forma, ci chiediamo come mai ciò non accada per tante lotte civili, talvolta drammatiche, qual’è la conservazione di una struttura sanitaria di pubblica utilità nel territorio più popoloso e florido dell’intera regione.

E certamente faremo anche noi una sagra paesana, magari la sagra delle rape (o delle rapine…) per attirare nei modi giusti l’attenzione e l’interesse, finalmente, anche di Rai 3 Basilicata.

Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto

2 Responses to Quei superstiti sull’ospedale…

  1. [...] anche noi partecipare, nel nostro piccolo, alla protesta contro l’azione scellerata dell’assessore Attilio Martorano, che intende chiudere uno dei presidi medici meglio forniti e più all’avanguardia della costa [...]

  2. [...] anche noi partecipare, nel nostro piccolo, alla protesta contro l’azione scellerata dell’assessore Attilio Martorano, che intende chiudere uno dei presidi medici meglio forniti e più all’avanguardia della costa [...]

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